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giovedì, 15 novembre 2018

Casello, filobus e sosta «Verona Sud, si cambia»

Il casello di Verona sud verrà spostato verso l’area della Genovesa e la viabilità di Verona sud verrà modificataGabriella Costantini (A4), Elisa De Berti, il sindaco Federico Sboarina e l’assessore Segala FOTO MARCHIORI

Il cronometro è stato avviato. «Il tempo degli annunci roboanti è finito, per Verona Sud ora si passa ai fatti». Il sindaco Federico Sboarina tira le somme dell’attività degli ultimi mesi che porterà alla «rimodulazione della viabilità nella zona di Verona Sud». Il cosiddetto «ribaltamento» del casello dell’autostrada e la variante alla Statale 12 «sono il frutto di atti amministrativi, non solo degli annunci che si sono susseguiti, a più riprese, in questi ultimi anni». A corollario vi sono anche lo sviluppo del Piano urbano della mobilità sostenibile (appalto per quasi 100 milioni), lo snodo viabilistico alla Marangona, il tracciato Sud del filobus e il parcheggio scambiatore alla Genovesa. SOTTOPASSO ALLAGATO. Un riassunto e l’annuncio di una sorta di rivoluzione nei flussi di traffico che arrivano proprio mentre l’assessore regionale Elisa De Berti alza la voce con la dirigenza romana dell’Anas dopo l’ennesimo allagamento causato da un acquazzone (ieri mattina, ndr) del sottopasso di San Giovanni Lupatoto: «Non voglio più sentire parlare di interventi minimali», sbotta. «Serve una soluzione definitiva, costi dieci, cento o mille... Ho inviato anche i video, che parlano chiaro. E ho ricevuto assicurazioni su un intervento definitivo. La misura del resto è colma: Transpolesana e sottopasso sono un collegamento primario con la città. Se questo nodo “salta“ mezza provincia resta bloccata». «RIVOLUZIONE». «Attraverso una serie diversificata di interventi stiamo pianificando il miglioramento della mobilità, per offrire ai veronesi una città più sostenibile», ribadisce Sboarina. «L’importanza assunta negli anni dalla nostra città a livello economico, industriale, fieristico, culturale e turistico, richiede scelte amministrative rivolte a realizzare infrastrutture viabilistiche all’altezza dei flussi di traffico in entrata e in uscita». Il casello di Verona Sud dell’autostrada Brescia-Padova rappresenta il perno della «rivoluzione viabilistica». «Un’opera», spiega Gabriella Costantini, responsabile delle costruzioni della società, «che consentirà un collegamento agevole tra la “A4“e la Tangenziale». Un «ribaltamento» che sposterà l’asse del traffico verso la Genovesa, con il previsto parcheggio scambiatore. E il conseguente alleggerimento della pressione sulla viabilità comunale «oggi ormai costantemente gravata da flussi di traffico sempre più consistenti», osserva il sindaco. «Lo stesso casello», dice, «è ormai quasi sempre congestionato». Situazione problematica, per una città che, fa notare Sboarina, «ha sostanzialmente visti decuplicati i volumi di traffico in arrivo». E che con questa realtà dovrà fare i conti. PIANO MOBILITÀ. «Verona attende da anni un Piano urbano per la mobilità sostenibile», interviene Ilaria Segala, assessore all’Urbanistica e all’Ambiente. «Un progetto che dia risposte non solamente ai bisogni di mobilità dei cittadini ma sia anche la struttura portante di uno sviluppo viario ordinato, a misura delle necessità economiche e urbanistiche». Sul piano procedurale a settembre la commissione incaricata determinerà la società che si aggiudicherà il bando per la redazione del piano. «Un anno più tardi», dice Segala, «avremo un quadro complessivo su urbanistica e viabilità, due nodi imprescindibili per portare avanti uno sviluppo omogeneo della città». Interventi diversi uniti da una logica comune, che include la realizzazione della variante alla Statale 12 e la modifica radicale del casello autostradale di Verona Sud. «Elementi fondamentali», concordano sindaco e assessore, «per il completamento di un nuovo snodo viario in questa parte della città». «È importante avere previsto questi interventi come strettamente legati l’uno con l’altro», fa notare l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti. «Servivano decisioni chiare soprattutto atti deliberativi». I primi passi sono stati mossi. Per Verona Sud, soffocata dal traffico, si apre una prospettiva concreta di cambiamento. • © RIPRODUZIONE RISERVATA