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07.10.2017

Arsenale, il Comune
riparte
da Chipperfield

Risale al secolo scorso, e adesso, dopo che il Consiglio comunale ha in pratica archiviato la proposta presentata da Italiana Costruzioni, servirà come base per il progetto preliminare di recupero dell’ex Arsenale austriaco. A Palazzo Barbieri si toglierà, quindi, dal cassetto il masterplan dell’architetto inglese David Chipperfield, che nel 1999 vinse il concorso internazionale indetto dal Comune.

Le carte ingiallite del progetto, che non si è mai tradotto in realtà, sono, infatti, di proprietà del Comune che ha comprato il masterplan dal professionista inglese. Più che per le destinazioni d’uso dei cortili e dei vari fabbricati storici (il piano di quasi vent’anni fa prevedeva, tra l’altro, la creazione di una «Città dei bambini» e di altri spazi polifunzionali, e il museo di Storia naturale) il progetto dell’archistar sarà utile per la consultazione dei rilievi e degli studi fatti all’epoca.

Il fatto di essere in possesso del vecchio progetto permette quindi al Comune di evitare la consultazione di quello, recentissimo, messo a punto da Italiana Costruzioni. L’impresa capofila del project financing, sopra il quale l’amministrazione del sindaco Federico Sboarina è intenzionata a metterci una pietra, ha infatti, inviato una lettera di diffida al sindaco ad utilizzare ad altri scopi il proprio progetto.

È la stessa assessora all’urbanistica Ilaria Segala a rassicurare i responsabili dell’impresa. «Italiana Costruzioni ci ha diffidati a usare il loro progetto, ma non ci sono problemi perché non lo utilizzeremo per realizzare il progetto preliminare entro dicembre, in modo di poterlo mettere a bilancio. Intanto, come base», fa sapere, «useremo il lavoro dell’architetto Chipperfield che il Comune ha comprato proprio per evitare problemi di questo genere». Il fatto di rispolverare i disegni del progettista inglese non significa che se ne seguiranno le indicazioni.

L’ex complesso militare austriaco venne ceduto dall’Esercito italiano al Comune a metà dei ’90. Secondo il megaprogetto che venne commissionato dall’amministrazione di Michela Sironi l’Arsenale era destinato a diventare una cittadella museale e del tempo libero, trasformando i suoi padiglioni in bar, ristoranti, negozi, asili nido, spazi per i bambini e un auditorium.E.S.

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