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05.02.2019

È ai domiciliari
e va dalla vicina,
accusata di evasione

I carabinieri in tribunale
I carabinieri in tribunale

È ai domiciliari perchè i congiunti l’hanno accusata di aver maltrattato il padre che ha novant’anni. Un’accusa che lei ha respinto e cercato di ridimensionare davanti al gip Raffaele Ferraro che le aveva imposto la misura alla vigilia di Natale (e il genitore che si assume maltrattato aveva passato la festività a pranzo da lei). Non ha mai violato le disposizioni e da qualche giorno il gip le aveva concesso di uscire un paio d’ore ma domenica una coinquilina che abita al piano terra le ha chiesto aiuto perchè il marito si sentiva male. E lei è scesa per darle una mano a tranquillizzarlo.

«Sarò rimasta lì un quarto d’ora non di più e quando sono uscita dall’appartamento ho visto la macchina dei carabinieri davanti al condominio. L’ho vista perché la porta d’ingresso ha i vetri», ha spiegato al giudice Carola Musio. «Sono stata altre volte ai domiciliari e non ho mai violato la misura, non pensavo che uscire di casa e restare all’interno del palazzo fosse vietato», si è giustificata. Minuta, ieri mattina, in attesa della convalida, si è sentita male e i carabinieri di San Giovanni che l’avevano accompagnata hanno chiamato il 118. Difesa dagli avvocati Piazzi e Lonardi la signora è tornata ai domiciliari. Il processo sarà in aprile.

F.M.
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