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12.09.2018

Test superato per due ponti sulla 434

Il cavalcavia di via Pisane Righette, nella frazione di San Pietro  DIENNEFOTOIl cavalcavia di via Marchesa, a Vigo
Il cavalcavia di via Pisane Righette, nella frazione di San Pietro DIENNEFOTOIl cavalcavia di via Marchesa, a Vigo

Ispezione superata per i cavalcavia che permettono alle strade comunali di Legnago di scavalcare la statale 434 «Transpolesana». Nei giorni scorsi, infatti, i tecnici di Palazzo de' Stefani hanno effettuato sopralluoghi lungo i due manufatti che superano la superstrada rispettivamente in via Pisane Righette, nella frazione di San Pietro e in via Marchesa, alla periferia di Vigo. L’esigenza di effettuare un’indagine sui ponti stradali nei rispettivi territori comunali è emersa durante il recente vertice che si è tenuto nei giorni scorsi a Cerea tra i sindaci dei centri della Bassa toccati dalla statale che collega Verona a Rovigo. Pertanto, la Giunta del sindaco Clara Scapin ha commissionato ai propri tecnici l'incarico di effettuare i sopralluoghi sui due ponti in cui la gestione è condivisa con l’Anas, l’ente che si occupa della superstrada della Bassa. La relazione sul sopralluogo verrà inviata nei prossimi giorni all’assessore alle Infrastrutture e trasporti della Regione, Elisa De Berti. «Per entrambi i manufatti», puntualizza il sindaco Scapin nel documento, «il verbale di consegna sottoscritto con Anas nel 1998 prevede che rimangano a carico della stessa società le strutture portanti, ovvero le fondazioni, i plinti, i pilastri, le travi e l’impalcato. Mentre la sovrastruttura stradale, i giunti, le barriere di sicurezza e le opere accessorie restano di proprietà del Comune, che provvederà alla relativa manutenzione», si legge nella relazione. Quindi il primo cittadino rimarca: «A seguito dell’ispezione visiva effettuata dai tecnici municipali si è potuto constatare che entrambi i cavalcavia si presentano in discrete condizioni». Secondo il sindaco, pertanto, entrambi i ponti stradali «necessitano solamente di alcuni interventi manutentivi per il ripristino del copri ferro in alcune zone di superficie comunque limitata». «Oltre alla sistemazione dei tubi di scarico delle acque piovane, allo scopo di evitare il dilavamento concentrato in alcuni punti delle strutture». «Tutto ciò», prosegueScapin, «fatti salvi accertamenti più esaustivi da parte di tecnici specializzati eventualmente allo scopo, incaricati da Anas». Quindi il sindaco conclude: «Il Comune, da parte sua, provvederà ad un controllo più approfondito dei giunti di dilatazione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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