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27.01.2019

Spazi e idee, il «Noi» fa crescere Casette

I cantori del coro Ana Valli Grandi durante una messa: gli alpini anche a Casette sono una certezza
I cantori del coro Ana Valli Grandi durante una messa: gli alpini anche a Casette sono una certezza

Casette è una frazione, ma la partecipazione al Circolo Noi equivale a quella di un paese a tutti gli effetti, considerati gli iscritti, ben 630, gli spazi offerti e il livello delle proposte per giovani e adulti. Il Circolo è quindi un punto di riferimento per le famiglie e i ragazzi, come spiega Bruno Tagliaferro, il segretario, con il quale abbiamo preso visione dei numerosi ambienti a disposizione e ripercorso le iniziative che danno senso e vita sociale. «La nostra associazione è profondamente radicata sul territorio», sottolinea. «Potrei dire che è cresciuta insieme con la realtà di Casette e ne ha assorbito lo spirito comunitario, che risente appieno della cultura francescana. Infatti la lunga presenza (44 anni!) dei frati minori in parrocchia ha trasfuso nella nostra comunità il senso dell’apertura all’altro, del dialogo, dell’accoglienza e della comunione. Questo spirito continua ancora oggi con la presenza dei sacerdoti diocesani». In questo Circolo così spazioso e accogliente quale programmazione proponete ai vostri associati? «Innanzitutto voglio ricordare che il nostro Circolo ha una vivacità non indifferente, e che nel suo programma cerca di coinvolgere anche i circoli della zona e le molte associazioni del territorio legnaghese, perché insieme si lavora meglio e si ottengono risultati migliori». Ma veniamo alle iniziative. «Noi crediamo che il coinvolgimento e la formazione delle giovani famiglie, dei genitori siano fondamentali anche per uno sviluppo del senso di comunità che deve permeare il Circolo», ricorda il segretario. «Per questo diventiamo il punto di incontro in cui si organizza la scuola per la formazione dei genitori. «Tra le iniziative ricordo quelle legate agli eventi liturgici che si svolgono in collaborazione con la parrocchia», aggiunge Tagliaferro. «A San Martino, per esempio, offriamo uno spettacolo di burattini ai bambini e organizziamo dei laboratori con l’associazione “La tela di Leo” per i più piccoli e un laboratorio di cucina per i più grandi. E alla fine, caldarroste per tutti. Tutto il mese di dicembre, legato all’Avvento, al Natale e all'Epifania, è stato costellato da una miriade di iniziative curate dal Circolo insieme all’amministrazione comunale di Legnago e all’Associazione Commercianti. Davanti ai negozi i bambini della scuola materna e della classi elementari hanno allestito gli alberi di Natale. Il 13 dicembre, in carrozza, nel piazzale parrocchiale è arrivata Santa Lucia con dolcetti per i bambini». Una bella festa... «Sì», aggiunge Tagliaferro. «Anche alla chiusura della Santa Notte, per lo scambio di auguri, cioccolata calda a tutti, offerta dal Circolo Noi. Abbiamo concluso il periodo natalizio il 6 gennaio con la premiazione del concorso dei presepi organizzato col Noi Verona e l’arrivo dei Magi in carrozza. L’Associazione Astrofili ha guidato alla “Ricerca della Cometa”. In collaborazione con “La Verbena” è arrivata la Befana con le calzette e, in conclusione, dolci, cioccolata calda e vin brulé per tutti». Un carnet molto ricco, quindi, ma anche durante l’anno le iniziative non mancano... «Certamente, sempre guidati dalle scadenze del calendario: stiamo già pensando al Carnevale per ragazzi e famiglie al pomeriggio ed alla festa per adolescenti alla sera, ricorrendo anche ai go-kart messi a disposizione da Noi Verona. Ogni domenica, però, è sempre contrassegnata dalla partecipazione delle famiglie a incontri tematici, laboratori per i bambini, momenti di aggregazione». Importante è anche il periodo estivo. «Certamente», ricorda il segretario, «grande è il movimento che si crea a Casette con il Grest, organizzato in parrocchia ma con gran contributo di volontari del Noi per servizio al bar, pulizie, laboratori, ecc. Basti pensare che sono 220 i ragazzi che l’hanno frequentato l’estate scorsa, con 50-60 animatori e la presenza di molti adulti che hanno dedicato tempo, capacità e sudore a questo importante momento formativo dei nostri ragazzi. Quattro sono le alternative di frequenza: tutta la giornata, con o senza il pranzo, solo il mattino oppure solo il pomeriggio. In tal modo cerchiamo di andare incontro alle esigenze delle famiglie». Qualche altra iniziativa da segnalare? «Abbiamo un gruppetto di ragazzi che vogliono imparare il gioco degli scacchi, ma durante l’estate non mancano competizioni di briscola o calciobalilla per coinvolgere gli associati, specie adolescenti e giovani». Un sogno nel cassetto? «Mi auguro che la risposta (importante) della nostra gente, delle famiglie, dei giovani, degli anziani superi la fase del partecipare (esserci) per arrivare alla fase del coinvolgimento (viverci), perché per tener vivo il Noi c’è necessità di tante risorse e le idee non mancano... Dobbiamo sentire il Circolo come un ambiente di casa nostra, dove si sta bene, in armonia, dove si respira un clima positivo, di comunione fraterna». •

Gian Battista Muzzi
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