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04.02.2018

Sono arrivati i profughi Il paese alza le barricate

La casa che ospita i profughi inviati in paese DIENNEFOTO
La casa che ospita i profughi inviati in paese DIENNEFOTO

Fabio Tomelleri Sono arrivati ad Isola Rizza i primi profughi. Ed il Comune, che lo scorso anno aveva risposto picche all'appello lanciato dalla Prefettura per aderire alla rete degli Sprar, ora vuole vederci chiaro. Quattro richiedenti asilo di origine africana sono infatti ospitati da alcuni giorni in un'abitazione privata di via Capitello, alle porte del paese, attraverso una cooperativa di San Bonifacio. Proprio il via vai di questi immigrati dall'edificio, che si trova lungo la strada che conduce a Roverchiara, ha attirato l'attenzione dei residenti, che hanno chiesto delucidazioni agli amministratori locali. Anche perché, secondo quanto testimoniato dagli stessi abitanti, i rifugiati del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) sarebbero nel frattempo cresciuti numericamente. Per questo motivo, il sindaco Silvano Boninsegna, dopo aver ricevuto la conferma da parte della Prefettura dell'arrivo dei primi quattro richiedenti asilo, ha deciso di scrivere nuovamente agli uffici governativi per ricevere ulteriori aggiornamenti su un eventuale incremento, avvenuto o in previsione, degli immigrati presenti in paese. Le informazioni, che dovrebbero giungere in municipio nel giro di qualche giorno, verranno comunicate dal primo cittadino ai residenti nel corso di un'assemblea pubblica che si terrà mercoledì 7 febbraio, alle 20.45, nell'auditorium di via Marconi. «Abbiamo deciso di incontrare la cittadinanza per capire e far conoscere di cosa stiamo parlando», evidenzia il sindaco. Quindi rimarca: «L'insediamento di richiedenti asilo in abitazioni private viene deciso senza interpellare il Comune, che perciò non può nemmeno effettuare verifiche all'interno degli edifici. Per questo motivo ho chiesto alla Prefettura di sapere il numero esatto di stranieri ospitati nella casa, il Paese da cui provengono ed ogni altro dato utile per fare chiarezza su questa situazione». Lo scorso anno il Consiglio comunale si era schierato all'unanimità contro l'adesione al progetto di accoglienza della rete nazionale Sprar, caldeggiato dalla Prefettura. Tale adesione avrebbe limitato a nove il numero massimo di rifugiati da insediare in paese, con il coinvolgimento diretto del municipio. Boninsegna, ancora oggi, conferma il no convinto a tale sistema di ospitalità. Riguardo al Cas di via Capitello, alla prime avvisaglie dell'arrivo dei profughi si è mobilitata l'opposizione. Federica Bissoli, capogruppo di «Impegno, trasparenza, lealtà per Isola Rizza», ha presentato un'interrogazione al sindaco che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale. «Chiediamo a Boninsegna», evidenzia Bissoli, «se siano stati effettuati gli opportuni controlli ed adempimenti previsti dalla normativa. Vogliamo sapere, inoltre, se l'amministrazione è a conoscenza di altre strutture private che accolgono profughi in paese». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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