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21.04.2017

Smantellata una baraccopoli abusiva
Denunciati e allontanati gli occupanti

Cumuli di rifiuti abbandonati dagli abusivi nel ParaboloideLa polizia locale durante lo sgombero effettuato in via Mantova
Cumuli di rifiuti abbandonati dagli abusivi nel ParaboloideLa polizia locale durante lo sgombero effettuato in via Mantova

Un’altra baraccopoli, abitata da cittadini stranieri nullafacenti e senza fissa dimora che vivono di espedienti, a ridosso del centro di Legnago. Con tanto di letti, tappeti per terra, fornello a gas, stufa a legna accesa e persino il maxi poster di una prosperosa ragazza appeso sulla porta d’ingresso. È quella scoperta e smantellata, ieri all’alba, dalla polizia locale del distretto «Basso Adige», in collaborazione con i colleghi del comando «Medio Adige Veronese» di Albaredo, nell’area ex Pasqualini di via Mantova, un tempo occupata dall’industria chimica Montecatini e attualmente di proprietà dell’immobiliare Ellegi di San Bonifacio. Un «campeggio della disperazione» ricavato nel piazzale del vecchio insediamento produttivo, simile a quelli sgomberati a più riprese dai vigili nell’attiguo Paraboloide - il capannone di 6.600 metri quadrati su cui erano appoggiati i rifugi di fortuna in questione - e nella golena dell’Adige, a Porto.

Erano le 6.30 quando otto agenti, coordinati dal vice commissario Franco Adami e dall’assessore ai Lavori pubblici Claudio Marconi, hanno fatto irruzione nel complesso che si affaccia sul centro commerciale Galassia. Al momento del blitz - scaturito dalla denuncia presentata al comando di via Matteotti dai proprietari allarmati dalla colonna di fumo che da qualche settimana si alzava di notte dall’ex fabbrica - nell’accampamento sono stati trovati tre romeni, che dormivano in baracche realizzate con lamiere, nylon, rami e vecchie coperte. Ma gli agenti sono convinti, stando ai cumuli di rifiuti di ogni genere ammassati nel Paraboloide, che gli inquilini effettivi fossero in realtà molti di più. Mentre il personale dell’Ellegi e gli operatori della Sive provvedevano a bonificare l’area, i tre abusivi - G.R., 32 anni, I.T., di 39, e I.C. di 34 - sono stati trasferiti al comando e denunciati a piede libero per danneggiamento ed invasione di terreni ed edifici.

Di fronte a all’ennesimo scenario di degrado, miseria e sporcizia rinvenuto nell’ex Pasqualini, il Comune intende risolvere un’emergenza che si trascina ormai da anni. «Stiamo dialogando con la proprietà», annuncia Marconi, «per vedere di mandare in porto un progetto di riqualificazione di quest’area dove le occupazioni si susseguono purtroppo con una frequenza preoccupante. In ballo, infatti, non c’è solo un problema igienico-sanitario e di decoro. Ma anche un aspetto sociale perché non è ammissibile che delle persone vivano in queste condizioni di estrema povertà, rischiando di morire avvelenate dal monossido o di freddo. Così come non va trascurata la questione sicurezza a tutela dei residenti poiché simili contesti, dove l’unica entrata sono le elemosine raccolte agli angoli delle strade, rischiano di degenerare alla lunga nella microcriminalità.

Stefano Nicoli
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