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30.12.2017

Semafori anti-velocità Ex statale 500 più sicura

La trafficata ex statale 500 sarà messa presto in sicurezza
La trafficata ex statale 500 sarà messa presto in sicurezza

Paola Bosaro Via l’attuale semaforo e largo ad altri due nuovi impianti semaforici per preservare il centro abitato di Zimella dalla pericolosità dei mezzi in transito. L’amministrazione comunale ha presentato, in un recente incontro pubblico, la soluzione individuata in collaborazione con Polizia locale e Provincia per aumentare la sicurezza dell’ex statale 500 che attraversa il cuore della frazione. Da tempo i residenti si lamentano per il transito a velocità sostenuta di autoveicoli e motociclette, ma soprattutto dei mezzi pesanti, e temono per la propria incolumità, visto che le abitazioni si affacciano direttamente su una strada stretta e molto frequentata. Su questa arteria, che collega il Vicentino con la Bassa veronese e il Montagnanese, in passato si sono già verificati incidenti gravi ed anche mortali. Per far rallentare auto e tir era stato installato alcuni anni fa un «semaforo intelligente» che rilevava tramite radar la velocità dei mezzi in transito e faceva scattare il rosso qualora la velocità di percorrenza avesse superato i 50 chilometri orari. Purtroppo, per la tipologia e la conformazione della provinciale 500, questo sistema di rilevazione automatica non è più contemplata dal Codice della strada, perciò il semaforo è stato mantenuto soltanto per regolare l’immissione delle auto da via Molini. Il sindaco di Zimella Alessia Segantini, il comandante dei vigili dell’Adige Guà Giovanni Reginato, il tecnico provinciale Tiziana Perazzolo e quello comunale Tiziano Cavaggioni hanno dovuto studiare pertanto un’opzione diversa. «Installeremo due semafori sincronizzati, all’ingresso e all’uscita del centro abitato, in corrispondenza degli incroci con via Moraron a nord e con via Callesella a sud», ha spiegato Cavaggioni. Ogni qualvolta un mezzo in transito si trovi a superare il primo semaforo a una velocità superiore ai 50 km orari, sarà costretto a fermarsi perché al semaforo successivo scatterà il rosso. «Questo tipo di rilevazione non si basa su un segnale radar, bensì su un calcolo delle tempistiche di percorrenza del tratto di strada», ha precisato Reginato. Il costo del nuovo impianto è di 60mila euro e il Comune di Zimella ha intenzione di partecipare ad un bando provinciale per riuscire ad ottenere un finanziamento specifico il prossimo anno. Un’altra novità sarà l’obbligo di percorrenza della provinciale 500 fuori del centro abitato a 50 km orari per i veicoli superiori alle tre tonnellate e mezzo e 70 per tutti gli altri mezzi. «Stiamo inoltre valutando di installare un segnale di divieto di sorpasso, visto che la carreggiata è stretta e non garantisce sufficiente sicurezza per questo tipo di manovra, specie se affrontata da camion», ha aggiunto il comandante. Le novità illustrate durante l’assemblea sono state accolte con favore dalla popolazione, anche se Giuseppe Piubello e Corrado Fanton hanno invitato l’amministrazione comunale a non precludersi la possibilità di realizzare una strada alternativa che elimini il traffico dal centro di Zimella. Infine, si è discusso anche della questione dei passi carrai che danno direttamente su via Stazione, i quali non sono più autorizzati, perciò i residenti dovranno lasciare sempre aperti i cancelli oppure farli arretrare di cinque metri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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