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09.02.2018

Profughi, scatta l’allarme tra la popolazione

La casa di via Capitello dove sono ospitati i profughi
La casa di via Capitello dove sono ospitati i profughi

Vertice in municipio ad Isola Rizza tra sindaco e responsabili del Centro di assistenza straordinaria (Cas) di via Capitello. Domani, alle 11, il primo cittadino Silvano Boninsegna incontrerà infatti i dirigenti della cooperativa «San Francesco» di San Bonifacio, che nei giorni scorsi ha aperto per conto della Prefettura una struttura di accoglienza per richiedenti asilo nella prima periferia del paese. È quanto emerso nella serata pubblica indetta mercoledì scorso dall'amministrazione locale nell'auditorium di via Marconi proprio per fare luce sulla questione. Difatti, l'arrivo dei primi quattro immigrati nella casa privata trasformata in Cas aveva allarmato diversi abitanti del centro di Destra Adige, soprattutto quelli residenti nelle vicinanze dell'edificio. All'assemblea ha partecipato un centinaio di cittadini, soprattutto della zona interessata dal nuovo centro di accoglienza. Al tavolo dei relatori si sono seduti, accanto a Boninsegna, anche il comandante del distretto di polizia locale «Media pianura veronese», Marco Cacciolari, il sindaco di Cerea Marco Franzoni e l'ex primo cittadino del paese, nonché attuale assessore regionale ai Lavori pubblici, Elisa De Berti. Nel vertice di domani mattina, dunque, Boninsegna stabilirà i primi contatti con la coop e cercherà di sapere, innanzitutto, quanti immigrati sono attualmente presenti nella struttura. «Ci siamo attivati per raccogliere informazioni in Prefettura», ha evidenziato il sindaco aprendo la riunione, «ma nemmeno oggi (mercoledì per chi legge) mi sono state date informazioni aggiornate, oltre a quelle che avevo ricevuto nei giorni scorsi. Ovvero che, all'inizio, nel Cas erano presenti rifugiati di origine siriana, sostituiti poi con persone di colore. Il viceprefetto incaricato, tuttavia, mi ha assicurato che ci invierà i dati richiesti a breve». A dare man forte alla Giunta Boninsegna ci ha pensato il sindaco ceretano Franzoni, che nei giorni scorsi ha affrontato lo stesso problema nella frazione di Asparetto. «Non posso far altro», ha sottolineato Franzoni, «che rinnovare l'invito ai cittadini di segnalare alle autorità ogni anomalia all'esterno del Cas. Tutto ciò, per evitare che alcuni richiedenti asilo adottino comportamenti contrari alla legge. In quel caso, la Prefettura può far scattare una diffida e revocare la richiesta del permesso per restare nel nostro Paese a chi non rispetta le regole». • F.T.

F.T.
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