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05.12.2017

Vigilanti e nuove telecamere È la ricetta contro la criminalità

Le telecamere installate nel centro di Oppeano DIENNEFOTO
Le telecamere installate nel centro di Oppeano DIENNEFOTO

Zeno Martini Vigilanza privata, più telecamere e sorveglianza da parte di cittadini e volontari dell'Associazione nazionale carabinieri. Queste sono le misure straordinarie adottate dal consiglio comunale di Oppeano per aumentare la sicurezza dei residenti dopo una preoccupante escalation di crimini, tra cui due rapine in casa messe a segno di recente a Ca’ degli Oppi. «Un territorio particolarmente vessato dai malviventi nelle ultime settimane», ha sottolineato il sindaco Pierluigi Giaretta, «perchè ci troviamo in una posizione strategica per raggiungere facilmente la grandi vie di comunicazione». Il primo cittadino si è detto perciò favorevole, e così l'intera maggioranza, a votare una mozione che contempla iniziative in materia di sicurezza, presentata dai due gruppi consiliari di minoranza, «Forza Oppeano» e «Oppeano Città viva». Ma prima della mozione, il Consiglio si è trovato unanimemente d'accordo anche sull'adottare una convenzione con la sezione di Oppeano e Isola Rizza dell'Associazione nazionale carabinieri per istituire un servizio di vigilanza per il controllo di siti pubblici, come piazze, parchi e giardini. «In caso di movimenti sospetti», ha informato Giaretta, «i volontari dell'Anc avviseranno immediatamente le forze dell’ordine. Confidiamo anche nel loro supporto per limitare la microcriminalità». Ma sono già un centinaio i cittadini residenti a Ca' degli Oppi che in rete, tramite un apposito gruppo whatsapp, stanno compiendo autentiche ronde serali nella frazione. «Un altro gruppo di cittadini si è costituito anche nel capoluogo», ha annunciato il sindaco, «e pensare che ci davano dei leghisti quando qualche anno fa avevamo proposto di formare i cittadini per fare le ronde padane». «Auspico tuttavia che episodi come quello verificatisi nei giorni scorsi a Ca' degli Oppi, dove 50 cittadini hanno inseguito due ladri, non si verifichino più perché sono rischiosi». Un’altra misura che l'amministrazione ha deciso di adottare è quella del servizio di vigilanza privata. «Con un costo di 15mila euro, potremo disporre di un'auto con un vigilante che controllerà il territorio nelle ore serali e notturne, per cinque mesi», ha illustrato il sindaco. «Mi sembra poco per un territorio esteso su 50 km quadrati», ha obiettato il capogruppo di opposizione di Forza Oppeano, Mattia Galbero, che ha illustrato la propria mozione. «Almeno prendiamo due auto, per una spesa di 30mila euro», ha suggerito. Quindi i consiglieri, dopo che il sindaco ha rimarcato l’impossibilità di assumere nuovi agenti di polizia locale come auspicato da Galbero, sono passati ad analizzare il nodo telecamere. Il sistema di videosorveglianza comunale dispone attualmente di 31 telecamere, ma non tutte funzionano. «Non è mai stata fatta la manutenzione dell'impianto e ci sono pochi apparecchi funzionanti», ha lamentato Galbero. Il quale ha proposto di installare un nuovo sistema di videosorveglianza, con telecamere per la lettura delle targhe, agli ingressi di ogni centro abitato, mediante un project financing con un'azienda privata. «Ci sono sei telecamere che effettivamente non funzionano su un totale di 31», ha confermato il vicesindaco Luca Ceolaro. «Parteciperemo ad un bando regionale», ha svelato il sindaco, «per un progetto che coinvolge i nove Comuni del nostro distretto di polizia locale, il quale prevede un sistema di videosorveglianza di nuova generazione del costo di 122mila euro, che avrà 11 telecamere per la lettura targhe». La Regione finanzierà il nuovo sistema di controllo con 50mila euro. «Vedremo quali altri Comuni sono disposti a compartecipare», ha concluso Giaretta, «ma nel caso nessuno degli otto enti fosse disposto ad aderire, siamo pronti anche a sostenere da soli l'importo rimanente di 72mila euro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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