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30.01.2018

Truffa dei filtri contro i Pfas L’Ulss 9 mette in guardia

I finti venditori di filtri «anti-Pfas» tornano in azione nella Bassa. Dopo aver contattato telefonicamente lo scorso novembre ignari cittadini di Legnago, sedicenti rappresentanti di una fantomatica ditta costruttrice di dispositivi in grado di eliminare le sostanze perfluoroalchiliche disciolte nell'acqua sono rispuntati, ieri, ad Oppeano. In particolare, nella frazione di Vallese, alcuni abitanti sono stati contattati da procacciatori, che hanno proposto sopralluoghi a domicilio per consegnare i depuratori. Tutto ciò, nonostante il Comune non rientri nella zona «rossa», ovvero quella dove gli inquinanti erano stati rilevati nella rete idrica in quantità significative. Allertata dai destinatari delle telefonate-truffa, l'Ulss 9 Scaligera ha diramato un comunicato per mettere in guardia i residenti dei 25 Comuni della Bassa e dell'intera provincia. «Si tratta», dichiarano dall'Ulss, «di truffatori che, creando infondato allarmismo, hanno come unico scopo la vendita di prodotti assolutamente inutili». Per questo motivo, la direzione dell'Azienda sanitaria, invita i residenti «a non prendere alcun appuntamento con queste persone, informando di questo rischio anche chi è solo, soprattutto gli anziani. Ogni contatto anomalo va dunque segnalato alle forze dell'ordine». • F.T.

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