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27.12.2018

Superati i diecimila residenti Il paese cresce ed è «giovane»

Il monumento posto all’ingresso del Comune di Oppeano
Il monumento posto all’ingresso del Comune di Oppeano

Nel corso di quest'anno, il Comune di Oppeano ha superato la soglia dei 10mila abitanti. Un aumento demografico considerevole, basti pensare che agli inizi degli anni Novanta del Novecento, il paese non raggiungeva i settemila residenti. L’ultima rilevazione anagrafica è eloquente: gli oppeanesi sono diventati 10.074, sintomo di una realtà vivace e molto attiva sotto diversi aspetti. Giusto per fare un confronto su questa crescita importante, nel 1991 gli abitanti registrati all'anagrafe risultavano 6.941, nel 2000 erano poi saliti a 7.426 mentre nel 2010, otto anni fa, avevano raggiunto la soglia dei 9.446. La densità abitativa alla fine dello scorso settembre ha toccato le 214 persone per chilometro quadrato, considerando che il territorio si estende per circa 47 chilometri quadri. Il paese ha una realtà geografica complessa, essendo suddiviso in cinque frazioni: capoluogo, Vallese, Ca’ degli Oppi, Mazzantica e Villafontana, frazione quest'ultima suddivisa con Bovolone e Isola della Scala. Se guardiamo ai dati dei singoli centri abitati, il capoluogo conta 3.314 residenti contro i 3.605 di Vallese, che rimane il centro abitato più popoloso. Invece, Ca’ degli Oppi annovera 1.891 abitanti, a Mazzantica ce sono 530 ed infine la parte di Villafontana di competenza territoriale comprende 754 residenti. Attualmente, i maschi sono 5.094 e le femmine 5.000. Un dato interessante è che gli under 18 sono arrivati nel 2018 a 1.941 mentre gli over 65 si fermano a 1.821, quindi Oppeano è un territorio giovane. Altro dato interessante è che nel 2017 sono nati ben 105 bambini, a fronte di 95 decessi. Ciò significa che il saldo tra nascite e decessi è positivo ed il trend è in crescita non si basa solo su trasferimenti e nuovi abitanti. I cittadini residenti di origine straniera incidono per il 14,33 per cento sul totale. La comunità straniera più nutrita è quella romena, secondo un dato che accomuna quasi tutti i centri della provincia scaligera. «La crescita del Comune», evidenzia il sindaco Pierluigi Giaretta, «è dovuta anche alle amministrazioni comunali che hanno investito molto nel riqualificare le infrastrutture e nel rendere appetibile l'edificazione nell'ultimo ventennio. Un forte impegno è stato profuso negli ambiti scolastico, viabilistico e sportivo. Ma anche per migliorare ed implementare l’arredo urbano e il verde pubblico, in modo da offrire ai residenti una qualità di vita sempre migliore ed un paese al passo con i tempi». Negli ultimi anni Oppeano ha investito ad esempio nel piano delle piste ciclabili e pure nelle fonti rinnovabili. Strategiche si sono rivelate le infrastrutture viarie: il collegamento alla statale 434 Traspolesana agevola gli spostamenti da una zona all'altra della provincia. Va poi osservato che la crescita residenziale è andata di pari passo con un consistente sviluppo produttivo, che certamente beneficia della viabilità e che al contempo ha portato nuovi posti di lavoro. Sono lontani anni luce i tempi in cui Oppeano era considerato un Comune depresso rispetto ai grandi centri del mobile d'arte come Cerea e Bovolone. Fino agli anni Ottanta del secolo scorso, chi veniva a costruire qui riceveva un incentivo pubblico. «Cerchiamo di garantire», fa notare il sindaco, «servizi di qualità. Ad esempio i giovani possono trovare una biblioteca fornita ed il servizio Informagiovani, mentre per gli anziani abbiamo aperto il centro di sollievo La Genziana, a Vallese». •

Zeno Martini
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