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03.11.2018

La centenaria pista di decollo avrà la targa

Resterà memoria per i posteri del luogo, a Ca’ degli Oppi, dove 100 anni fu realizzato un campo di aviazione militare per i bombardieri Caproni, in funzione nel 1918. Un’aviosuperfice che è stata al centro delle rievocazioni storiche di Oppeano per il centenario della Grande Guerra, soprattutto col docufilm del regista Mauro Vittorio Quattrina. Proprio dove c’erano piste di decollo ed atterraggio e strutture di ricovero degli aerei militari Caproni, lungo via Cadalora, domani, in ricordo della fine della prima guerra mondiale, verrà scoperta una targa che ricorderà dove è stato «riscoperta» la zona, ovvero nell’ultimo anno ma che, prima della documentazione raccolta da Angiolino Bellé e dal documentarista Quattrina, sembrava una leggenda. Una pagina di storia importante invece: il fronte principale della battaglia cent’anni fa si spostò dalla Carnia al Trentino, dove venivano mandati gli aerei Caproni a bombardare le linee nemiche. Infatti la svolta definitiva alla belligeranza arrivò dal cielo con gli aerei, dato che la guerra di trincea aveva congelato i fronti. Al campo di aviazione domani si terrà dunque una cerimonia solenne, organizzata dal gruppo alpini di Ca’ degli Oppi e dalla sezione locale dell’associazione nazionale Combattenti e Reduci, con l’amministrazione comunale e l’associazione Arma Aeronautica «Maggiore Pilota Aldo Arzenton» di Oppeano. Il raduno dei sarà alle 9 all’azienda agricola Sandrini, in via Cadalaora, vicino all’area dell’ex aviosuperficie. Qui verrà servito un rinfresco di benvenuto e poi il sindaco Pierluigi Giaretta, con il capogruppo degli alpini di Ca’ degli Oppi, Stefano Vertuan, e all’ultimo reduce dell’ultima guerra mondiale di Ca’ degli Oppi, Eugenio Soave, scopriranno la targa che indicherà il luogo preciso dove nel 1918, venne realizzato il piccolo aeroporto militare. Dall’ex sito bellico si costituirà il corteo, alle 10.30, che sfilerà fino alla chiesa parrocchiale. Il corteo verrà accompagnato dalla banda musicale cittadina di Grezzana. Mentre si marcerà in parata, in via Croce, alla baita alpina, verrà fatto l’alzabandiera. Alle 11 si assisterà alla messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre e al termine, ci si sposterà in piazza Donatori di sangue, dove verrà deposta la corona d’alloro davanti al monumento, verrà fatto l’onore ai caduti e verranno letti i discorsi per la festa dell'Unità nazionale, delle forze armate e la fine della Grande Guerra. A mezzogiorno e mezzo verrà servito il pranzo sociale alla baita degli alpini, su prenotazione. Nel corso della giornata, nella sala espositiva Malachini, in via Dante Bertini, si potrà visitare la mostra fotografica e di documenti sia sulla prima che sulla seconda guerra mondiale, allestita per il centenario. •

Z.M.
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