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15.01.2019

In bici e con mattone: un ladro «all’antica» svaligia il caffé

Il bar «Zeronove Dersut» svaligiato dai ladri ad Albaredo
Il bar «Zeronove Dersut» svaligiato dai ladri ad Albaredo

Ancora un furto allo «Zeronove - Dersut», di via Roma. A un anno e mezzo dalla precedente spaccata della «banda delle slot» nel locale, che aveva mandato in frantumi l’intera vetrina dell’esercizio commerciale per arraffare stecche di sigarette e i videopoker, il bar-tabaccheria del centro di Albaredo è stato ancora una volta preso di mira dai ladri. Questa volta il delinquente era da solo ad agire e, a quanto risulta, anche poco organizzato. L’individuo è arrivato a mezzanotte e mezzo di domenica, in bicicletta, quando il caffè era già chiuso da quattro ore. Con un mattone ha rotto il vetro della porta di ingresso ed è entrato nel locale. Il suo viso era nascosto dal cappuccio di una felpa. Non appena ha messo piede dentro, ha dato un’occhiata alla cassa che tuttavia era già stata aperta e svuotata perché il titolare aveva portato a casa l’incasso della giornata. L’allarme ha iniziato a suonare e il ladro sapeva di avere a disposizione pochi minuti per arraffare la merce. Ha puntato quindi subito alle sigarette. Ha gettato rapidamente decine di pacchetti di bionde in un sacchetto, per un valore di 800 euro, e poi è scappato, inforcando di nuovo la bicicletta. I carabinieri della stazione di Ronco erano in pattuglia notturna e sono perciò arrivati quasi subito al «Zeronove - Dersut», prima ancora del barista, Igor Ioculano. Purtroppo però, dell’autore del furto si erano già perse le tracce. I militari dell’Arma sono comunque in possesso di alcuni elementi utili per mettersi sulle tracce del responsabile del colpo tanto fulmineo quanto grossolano. Ieri, il bar del centro è rimasto chiuso, ma già oggi sarà nuovamente aperto per la clientela locale e di passaggio. Sebbene i danni e l’ammanco siano notevolmente inferiori rispetto al precedente furto, Ioculano si rammarica. «Non è il valore della merce e degli arredi danneggiati a preoccuparci, poiché siamo assicurati praticamente su tutto», osserva l’esercente. «È la seccatura di dover chiudere il locale, fare l’inventario di ciò che è stato rubato, presentare denuncia e perdere un giorno di lavoro. Spero che d’ora in poi ci lascino in pace», conclude il barista. •

P.B.
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