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02.01.2018

Il Comune aderisce al consorzio di tutela «Mobile di Verona»

Zeno Martini Il Comune di Oppeano ha aderito al Consorzio di tutela del mobile di Verona per rilanciare l'artigianato legato all’arredamento. È questo l’obiettivo di Lignum, un gruppo di 20 imprese rappresentative del settore del mobile d’arte del Basso veronese. La Giunta ha approvato uno schema d’intesa, assieme ad altri Comuni del Basso veronese e col Consorzio di tutela del Mobile di Verona, per rilanciare l'attività dei mobilifici. L’intenzione è di fornire supporto all’intera filiera attraverso la promozione del marchio di qualità «Mobile di Verona». Nel 2014, la Regione aveva individuato i distretti industriali, cioè i sistemi produttivi locali con maggior concentrazione di imprese artigianali ed industriali. Il Basso veronese è stato definito «zona di produzione del mobile d’arte». Nella Bassa si è venuto così a formare il gruppo Lignum, un sodalizio formato da 20 imprese rappresentative della filiera del mobile classico veronese, che ha come scopo il rilancio del mobile d'arte e quello di creare un marchio di qualità del territorio. Inoltre, Lignum punta a migliorare l’organizzazione d'impresa e il potere contrattuale delle aziende consorziate, vista la crisi che ha toccato il settore. «Il Consorzio di tutela del mobile ha fatto nascere un Centro studi e ricerche, chiamato Ebanoteca», chiarisce il sindaco Pierluigi Giaretta, «che coinvolge Bovolone (dove sarà posta la sede) Cerea, ed altri Comuni, tra cui Oppeano, Salizzole, Isola Rizza, Isola della Scala, Sanguinetto, Angiari, San Pietro di Morubio, Casaleone e Roverchiara. L'obiettivo è operare tutti nella stessa direzione per promuovere il marchio di qualità del Mobile di Verona». L’osservatorio del Mobile di Verona analizzerà dati e tendenze del settore. Inoltre, per rispondere alla mancanza di formazione, si stanno già aiutando le aziende ad accedere a corsi formativi e di specializzazione. •

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