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01.12.2017

Colpo al bancomat Trovata bruciata l’auto della banda

Il bancomat assaltato a Vallese
Il bancomat assaltato a Vallese

Prima hanno cercato di far esplodere il bancomat del Banco Bpm, a Vallese di Oppeano. Poi, una volta messi in fuga dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago che li hanno intercettati e costretti a lasciare a metà il colpo, hanno dato vita ad un rocambolesco inseguimento ad oltre 200 chilometri all’ora con tre pattuglie alle calcagna. Quindi, per farla compiuta, non appena hanno «seminato» i militari nella pericolosa «gimkana», iniziata sulle strade del paese e proseguita sulla Transpolesana, hanno dato fuoco all’auto usata per svaligiare l’ennesima banca nella Bassa. La Bmw coupé di colore nero, con la quale nella notte tra venerdì e sabato scorsi quattro individui avevano tentato di assaltare lo sportello automatico affacciato su via Spinetti, è stata trovata bruciata in un campo alla periferia di Zevio. Vale a dire nel Comune dove era terminata la pericolosa «caccia al ladro» in cui i carabinieri del Norm, supportati dai colleghi della stazione di Oppeano e da una volante inviata dalla Questura di Verona, hanno rischiato la vita. Per evitare di venire raggiunti, i malviventi, durante la fuga a folle velocità, hanno infatti lanciato due estintori dal finestrino che per poco non hanno travolto le auto delle forze dell’ordine. Tanto da riuscire a far perdere le loro tracce nel buio. Alla banda non è bastato però sottrarsi all’arresto. Per cancellare eventuali indizi ed evitare così di venire identificati, i ladri hanno pensato infatti di incendiare la Bmw, rubata in precedenza nel Padovano. Gli inquirenti tendono ad escludere che si trattasse dello stesso commando che negli ultimi mesi ha messo a segno una decina di rapine in altrettante case della Bassa. • STE.NI.

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