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25.01.2018

Bernardelli incoronato 45° «Paron de la Tore»

La cerimonia di investitura con al centro il nuovo Paron de la Tore affiancato dal sindaco e da Freddo
La cerimonia di investitura con al centro il nuovo Paron de la Tore affiancato dal sindaco e da Freddo

Zeno Martini Luciano Bernardelli è stato eletto 45° «Paron de la Tore», la maschera ufficiale del Comune di Oppeano. Bernardelli ha battuto con 190 voti lo sfidante Vittorino Freddo, che si è fermato a 89 preferenze. In totale sono stati 280 i votanti che si sono recati alle urne nella casa parrocchiale, domenica scorsa, per scegliere chi doveva impersonare la maschera del carnevale del capoluogo. A tutti gli elettori, il comitato del carnevale di Oppeano ha offerto panini con cotechino o mortadella, vin brulè, acqua e vino, mentre ai più piccoli sono stati offerti the, pane e cioccolata. La sera dello stesso giorno, è stata celebrata l'investitura della maschera appena eletta. Durante tale cerimonia è stato proiettato un video sul carnevale cittadino, montato dal presidente del comitato stesso, Valeriano Betteghella, che ha mostrato le foto di tutti i 45 «Paroni de la Tore», dal primo eletto nel 1974, ossia Vincenzo Donatelli, fino a Bernardelli. Nel filmato sono stati inseriti anche vari servizi trasmessi in televisione inerenti il Carnevale di Oppeano, le commende del Carnevale cittadino, una versione ironica di Matricole e Meteore e in chiusura una serie di foto per ringraziare tutti i volontari del comitato carnevalesco. All’investitura sono intervenuti il sindaco, Pierluigi Giaretta, e il parroco, don Giuseppe Facci. Tra i carnevalanti ospiti della serata c’erano il presidente del Bacanal del Gnoco di Verona, Valerio Corradi, il Papà del Gnoco uscente con la sua corte ed il suo successore, Enrico Zecchetto, la presidente del coordinamento dei carnevali veronesi, Loretta Zaninelli, il Re della Stanga del quartiere Croce Bianca di Verona, i Capitani del Lago di Malcesine, il Conte della Brà di Buttapietra, Lo Tzigano di Lugagnano, El Sior de la Spianà della zona stadio cittadina, El Conte della via Bassa di Golosine e il presidente della maschera Simeon de l'Isolo. L'investitura ha seguito un rigido e consolidato protocollo. Innanzitutto è entrato il Paron de la Tore uscente, Marco Bernardelli, con il costume d’ordinanza, chiave e cappello, seguito da Luciano Bernardelli. Il parroco ha quindi incoronato il nuovo eletto, togliendo il cappello a forma di torre al «vecio» Paron e mettendolo sulla testa del successore. Il sindaco ha fatto altrettanto con il secondo simbolo del carnevale oppeanese, ossia le chiavi della città, passate da una maschera all'altra. Infine, il presidente Betteghella ha messo al collo del neo eletto la Commenda del Carnevale. Un’onorificenza attribuita anche al Re della Stanga, al secolo Giancarlo Ghellere, a suggello del gemellaggio siglato tra i due comitati, che dura ormai da anni. La «Commenda ad honorem», attribuita per particolari meriti all'interno del comitato, è stata assegnata invece a Paola Schiarante. Infine, commenda anche per Freddo, vice Paron. A questo punto, il Paron de la Tore uscente ha letto la formula di giuramento mente quello nuovo ha risposto: «Lo giuro». Quindi, Bernardelli ha fatto il suo primo discorso da incoronato, dando il via ufficiale al carnevale cittadino. •

Zeno Martini
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