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22.12.2011

Nogara-mare, un solo tracciato
che vale due autostrade


 La A22 nell'area del villafranchese: all'altezza di Nogarole Rocca si innesterà la Mediana - Nogara Mare come da ultime modifiche FOTO PECORA
La A22 nell'area del villafranchese: all'altezza di Nogarole Rocca si innesterà la Mediana - Nogara Mare come da ultime modifiche FOTO PECORA
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Nogara. Un unico tracciato per due autostrade. La prima tratta della Nogara-Mare, opera da 1.912 milioni di euro che connetterà l'autostrada del Brennero con la futura Nuova Romea, coinciderà con la Mediana, ossia l'arteria che dovrà collegare il casello di Nogarole Rocca, sulla A 22, con l'uscita di San Bonifacio sulla A4, Serenissima.
Il giorno dopo la presentazione, da parte della Regione, del bando del tracciato viabilistico tra la Bassa e l'Adriatico, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi spiega il significato della «correzione» apportata alle mappe, e condivisa da Palazzi scaligeri. Secondo i nuovi disegni, il tracciato della Nogara-Mare, anziché iniziare da Mantova, come previsto in origine, avrà origine più a nord, dal casello di Nogarole sull'Autobrennero, nello stesso punto da cui doveva partire, secondo i piani della Provincia, la Mediana. «Di fatto, la prima tratta dell'autostrada nogarese fino a Isola della Scala», spiega Miozzi, «sarà anche quella della Mediana. Anche se ora siamo nel campo delle ipotesi, poiché i particolari emergeranno dal progetto definitivo. Unificando i due percorsi abbiamo colto un doppio risultato con un unico sforzo». In tempi di vacche magre, l'aver riunito i due percorsi darà l'avvio, secondo Miozzi, alle due infrastrutture poiché sarà indispensabile, per portarle a termine, il contributo di capitali privati. Il presidente rimarca il fatto che resteranno in piedi tutti e due gli interventi, che verranno realizzati in «finanza di progetto», cioè con la compartecipazione di società private.
Miozzi precisa inoltre che «per il finanziamento del tratto da Isola della Scala a San Bonifacio siamo ancora nel campo delle ipotesi, nel rispetto dello studio di fattibilità approvato negli anni scorsi». Conferma quindi il tracciato: «Una volta superata Isola della Scala, dove verrà realizzato un casello, l'autostrada si biforcherà: a sud proseguirà il troncone della Nogara – Mare. La Mediana, invece, seguirà il percorso già stabilito, toccando Bovolone e Oppeano, per poi congiungersi con il futuro Sistema delle tangenziali venete (Sitave) a San Bonifacio, dove c'è la connessione con la Serenissima».
Miozzi, al contrario della Regione Veneto, che ha indicato nel 2012 l'anno di inizio dei cantieri della Nogara-Mare, non fa previsioni sul completamento della Mediana.
«L'importante è che l'intervento sia avviato quanto prima», dice. Però è ottimista: l'accorpamento della prima parte del tracciato con l'autostrada nogarese permetterà di liberare risorse per completare la Mediana. Secondo i piani provinciali, i 35 milioni di euro già stanziati dalla società Autobrennero per la tratta Nogarole - Isola della Scala, potranno essere dirottati per la prosecuzione della Mediana fino a Bovolone. In questo settore verranno risolti «anche i problemi di connessione con Salizzole», puntualizza Miozzi. Per spostare il finanziamento dell'Autobrennero dal tratto Nogarole-Isola a quello tra Isola e Bovolone occorrerà un atto di indirizzo da parte dell'amministrazione di Palazzi Scaligeri. Per il tratto finale, il presidente è convinto che i fondi si possano reperire «nell'ambito del Sistema delle tangenziali venete», che è il progetto che prevede il collegamento tra le complanari di Verona, Vicenza, Padova e Venezia, che corrono a fianco dell' A 4. Il tratto di Mediana già costruito negli anni scorsi, compreso tra Bovolone e Oppeano, «avrà solo la necessità di essere adeguato agli standard della nuova autovia», chiarisce Miozzi. Così assicura: «con il completamento del tratto tra San Bonifacio e la Transpolesana verranno risolti i problemi di Zevio e Belfiore». Miozzi conferma poi che la Mediana, al pari della Nogara-Mare, «sarà percorribile a pagamento, anche se i residenti dei paesi attraversati dall'itinerario saranno esentati dal ticket». Il presidente della Provincia respinge l'idea che la modifica della parte veronese della Nogara-Mare costituisca un «blitz» della componente degli «ex» di An nel Pdl, a scopo elettorale. «È pura fantapolitica», afferma, «perché questa è solo un'opportunità che abbiamo colto per non vedere sfumare l'autostrada Nogara-Mare, da due miliardi di euro». Non è un mistero, tuttavia, che la filosofia che sta sotto alla modifica del progetto rispecchi il pensiero di Massimo Giorgetti, assessore ai lavori pubblici della Regione, anche se l'amministratore regionale si trincera dietro un «no comment». Sulla Mediana, infine, Miozzi osserva: «Sarà un intervento importante. Servirà allo sviluppo non solo di Isola della Scala, ma anche di Sorgà, di Erbè e di Nogarole Rocca». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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