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31.07.2018

Risparmiatori truffati «La banca li risarcisca»

Sottratto un milione di euro ai clienti della filiale Monte Paschi
Sottratto un milione di euro ai clienti della filiale Monte Paschi

I correntisti della filiale di banca Monte Paschi truffati da un’ex impiegata, che ha fatto sparire oltre un milione di euro dei loro risparmi, devono essere risarciti al più presto. A sostenerlo è Davide Cecchinato, presidente di Adiconsum Verona, che in una nota si schiera a fianco di chi ha fatto l’amara scoperta di aver perso quanto aveva affidato allo sportello di Nogara dell’istituto di credito senese. «Ancora un caso di risparmio tradito», commenta il responsabile dell’associazione dei consumatori, «la notizia dell’ex dipendente della filiale Monte Paschi che avrebbe utilizzato i depositi dei clienti per fini personali è grave. In questi casi, se l’operazione è avvenuta, come pare, all’interno dell’istituto bancario, sussiste una responsabilità oggettiva della banca che deve risarcire i clienti in tempi celeri e senza ulteriori disagi per i consumatori». Non solo. Adiconsum consiglia a tutti coloro che hanno scoperto di essere stati truffati «di presentare reclamo alla banca e chiedere se siano state attivate tutte le procedure necessarie per risarcire i malcapitati clienti». Intanto, sul fronte delle indagini il quadro della vicenda sembra delinearsi sempre più nitidamente, anche perché gran parte dei correntisti della banca Monte Paschi di Nogara ha provveduto in questi giorni a verificare la consistenza dei depositi controllando pure eventuali prelievi poco chiari. Sembra comunque che, per il momento, il numero dei truffati sia di otto clienti per una somma complessiva andata in fumo di circa un milione di euro. Tutti i correntisti avrebbero avuto un rapporto fiduciario con l’ex impiegata sospettata di aver fatto sparire il denaro e mai avrebbero pensato di perdere quanto depositato con un investimento pluriennale in cambio di un tasso di interesse fisso annuale. Nel frattempo la banca sta verificando cosa non ha funzionato nelle procedure di controllo e sta quindi cercando di appurare come questi soldi siano stati sottratti senza destare il benché minimo sospetto. La vicenda infatti è venuta a galla lo scorso aprile quando un imprenditore di 79 anni si è recato allo sportello di Monte Paschi di Nogara per chiedere la restituzione anticipata di 500mila euro che aveva a suo tempo depositato. Quando i responsabili della filiale gli hanno riferito che del suo investimento non c’era traccia l’uomo è andato su tutte le furie e ha preteso spiegazioni di quanto era successo ma nessuno gli ha saputo dare una risposta plausibile. La questione è stata poi affidata ad un legale che ha inutilmente intimato alla sede centrale di Monte Paschi di restituire i 500mila euro entro cinque giorni. E da lì è partita la denuncia ai carabinieri. Dopo questo episodio altri clienti allarmati si sono precipitati in banca scoprendo che anche i loro risparmi si erano volatilizzati nel nulla. La banca, comunque, sta cercando di attivarsi per risarcire tutte le somme sottratte ma le tempistiche potrebbero essere lunghe per questioni puramente burocratiche. In un secondo momento, Monte Paschi procederà poi con l’azione legale di rivalsa contro l’ex dipendente sospettata di essere la responsabile della truffa. La donna, che nei giorni scorsi aveva oscurato il proprio profilo Facebook per evitare probabilmente una serie di commenti negativi nei suoi confronti, sembra sia tornata in paese in attesa di chiarire la sua posizione con gli inquirenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Mirandola
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