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30.10.2017

Nogara sotto choc
Perde la vita
anche un 20enne

I resti del guard rail divelto dall’auto del ventenne che stava tornando a casa FOTO DIENNE
I resti del guard rail divelto dall’auto del ventenne che stava tornando a casa FOTO DIENNE

Secondo incidente mortale in poche ore sulle strade di Nogara. Poche ora dopo che un trentaduenne bracciante agricolo di Oppeano era stato falciato sabato sera da tre auto lungo la Regionale 10 tra Nogara e Sanguinetto, un secondo dramma si è consumato nella notte, poco dopo le 3, in via Molino di Sopra lungo la Statale 12.

A perdere la vita è stato Patrick Beltramini, operaio di 20 anni, residente in via Pietro Nenni assieme ai genitori. Il ragazzo era alla guida di una Fiat Panda e stava ritornando a casa dopo una serata trascorsa a Bardolino con un’amica del paese lacustre. Per cause ancora da chiarire, Patrick ha improvvisamente perso il controllo dell’auto che ha sbandato ed è andata a finire prima contro un guard rail e poi dentro al fossato che in quel tratto costeggia la Statale 12.

L’impatto è stato fortissimo a tal punto da svegliare di soprassalto tutti i residenti della zona che si sono subito resi conto che era accaduto qualcosa di molto grave. I primi soccorritori hanno infatti trovato il ragazzo incastrato nell’abitacolo in gravissime condizioni e hanno subito chiamato il 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza e l’auto medica. I vigili del fuoco hanno estratto il corpo del giovane dalle lamiere della sua auto ma il personale medico non ha potuto fare nulla per salvarlo. Patrick infatti è deceduto dopo pochissimi istanti a causa dei traumi riportati nello schianto.

I rilievi di legge sono stati condotti dai carabinieri della locale stazione ai quale è toccato poi il difficile compito di comunicare quanto era successo ai genitori del giovane.

«Sabato», racconta nel dolore Silvia Benatti, mamma di Patrick, «mio figlio si era alzato alle quattro per andare a lavorare al Pollo Aia. Era poi rientrato alle 14 e mi ha detto che sarebbe andato dalla sua fidanzatina a Bardolino e che forse avrebbe dormito fuori casa. Non vedendolo rientrare non mi sono preoccupata. Invece poi è arrivata la terribile notizia...».

Anche il padre, Alberto Beltramini, è molto scosso per quanto successo e non riesce a darsi pace per la terribile morte del figlio. «Non è accettabile perdere un figlio in questo modo», dice con un filo di voce. «Io e mia moglie avevano adottato Patrick nel 2005 quando aveva sette anni. Siamo andati a prenderlo in Polonia e poi dopo due anni abbiamo adottato anche suo fratello Kamil. Eravamo una famiglia felice ma adesso ci è crollato tutto addosso».

La notizia della morte di Patrick, dopo quella di sabato sera della tragica fine del bracciante agricolo, si è diffusa in paese ieri mattina presto e ha lasciato tutti sgomenti. Il giovane aveva studiato per diventare stampatore ma si era adattato ad altri lavori pur di essere economicamente indipendente. La famiglia non ha ancora fissato la data dell’ultimo saluto in attesa del nulla osta necessario da parte della magistratura.

Un tratto di strada quello dove ha perso la vita Patrick che è stato molte volte teatro di incidenti molto gravi. Solo tre mesi fa, nello stesso punto, un’auto con a bordo due giovani era uscita di strada ,a in quell’occasione per fortuna i due occupanti erano rimasti miracolosamente illesi. A distanza di pochi metri, circa quattro anni fa aveva perso la vita un cittadino rumeno e due anni fa, sempre nello stesso posto, era morto un altro automobilista.

Riccardo Mirandola
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