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03.11.2017

Lacrime e dolore per Patryk
«Aiutateci ad andare avanti»

L’arrivo del feretro del ventenne davanti alla chiesa parrocchiale di Nogara DIENNEFOTOGli amici del ragazzo con in mano una rosa per Patryk
L’arrivo del feretro del ventenne davanti alla chiesa parrocchiale di Nogara DIENNEFOTOGli amici del ragazzo con in mano una rosa per Patryk

Tutto il paese si è stretto ieri pomeriggio ad Alberto e Silvia Beltramini nel momento dell’addio al figlio Patryk, il giovane di 20 anni morto nella notte tra sabato e domenica dopo essere uscito di strada con la sua Fiat Panda al ritorno da una serata trascorsa con la fidanzata sul lago di Garda. L’arrivo del feretro, accompagnato dai genitori e dal fratello Kamil distrutti dal dolore, è stato salutato da centinaia di ragazzi sgomenti e ammutoliti per quello che è successo al loro amico. La chiesa parrocchiale ha contenuto a stento tutti coloro che hanno voluto assistere alla cerimonia funebre celebrata dal parroco, don Giovanni Morandini.

«Aiutateci in questo momento difficile», ha detto il padre di Patryk al termine della messa salendo sull’altare assieme alla moglie, «nostro figlio ha vissuto in modo intenso e ora lo abbiamo perso. Abbiamo bisogno di poter andare avanti perché ora dobbiamo occuparci dell’altro nostro figlio, Kamil». Parole che hanno fatto stringere il cuore a tutti i presenti, e in particolare ai molti giovani stretti attorno alla bara del 20enne e commossi anche per il grande gesto d’amore dei genitori di Patryk. I quali hanno voluto donare le cornee, le valvole cardiache e altri tessuti del loro ragazzo. Gli organi del ventenne nogarese sono stati donati ad alcuni pazienti per i quali il trapianto era diventato oramai l’unica speranza per poter sopravvivere. Per questo motivo, una delegazione dell’Aido era presente in chiesa con uno stendardo proprio per ringraziare Alberto e Silvia del loro grande e ultimo gesto d’amore in ricordo del loro figlio adottivo che avevano tanto desiderato voluto.

Patryk era giunto nel 2005 dalla Polonia a casa Beltramini, dopo alcuni anni di traversie burocratiche, mentre un paio di anni dopo era arrivato anche il fratello Kamil. Dopo aver concluso le superiori, Patryk si era dato da fare per trovare un lavoro che gli potesse garantire una certa autonomia economica e negli ultimi mesi stava lavorando in un’industria alimentare di Verona. Sabato pomeriggio, dopo aver terminato il turno in fabbrica, il giovane era tornato a casa per poi ripartire per trascorrere la serata con gli amici e la fidanzata. Mamma Silvia gli aveva raccomandato di riposarsi qualche ora ma era stato inutile. Alle tre di domenica notte, a pochi chilometri da casa, Patryk è uscito di strada autonomamente, andando a sbattere prima contro il guardrail e poi finendo in un fossato. Il corpo del giovane è stato estratto dai vigili del fuoco dall’abitacolo accartocciato ma ormai per lui non c’era più nulla da fare e i medici del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. In questi giorni, la casa della famiglia Beltramini è stata meta di un continuo via vai di parenti e amici che hanno voluto portare il proprio affetto ai due genitori distrutti dalla perdita del loro figlio maggiore. Il feretro di Patryk è rimasto sul sagrato per alcuni minuti per permettere ai tantissimi amici di dargli un ultimo e struggente saluto.

Riccardo Mirandola
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