CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

15.08.2018

La comunità di Caselle resta senza parrocchia

La chiesa parrocchiale di Caselle DIENNEFOTO
La chiesa parrocchiale di Caselle DIENNEFOTO

La parrocchia di Caselle - Campalano perderà la propria autonomia e sarà aggregata a quella di Nogara. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Curia di Verona nell’ambito di una redistribuzione degli incarichi dei sacerdoti dopo aver appreso che l’attuale parroco don Giovanni Zocca andrà in pensione entro l’autunno. La cronica carenza di vocazioni ha suggerito l’unione dei fedeli della storica chiesa di Caselle con quella di Nogara capoluogo, attualmente retta da don Giovanni Morandini. L’unione delle due unità pastorali era già nell’aria da alcuni anni ma la decisione era stata sempre rinviata fino a quando don Zocca avesse deciso di ritirarsi per limiti di età. La decisione della Curia, comunque, ha suscitato un certo disappunto tra i fedeli di Caselle, da sempre molto legati alla loro identità che perdurava da secoli assieme agli abitanti di Campalano, dove si trova l’antica chiesetta di San Gregorio. La storia della chiesa del capoluogo, invece, affonda le proprie radici negli anni Sessanta del secolo scorso quando lo sviluppo economico portò un incremento della popolazione nel centro del paese, con la necessità di realizzare un nuovo edificio di culto divenuto poi il principale del paese. La data esatta dell’unificazione delle parrocchie non è stata ancora comunicata ma avverrà entro il prossimo autunno. Il tempo necessario, quindi, per il passaggio delle consegne tra don Zocca e don Morandini, che si sono già incontrati più volte per stabilire i dettagli burocratici e organizzativi. La cosa certa è che la canonica di Caselle verrà chiusa e che tutti i parroci faranno riferimento a quella di Nogara. Per quanto riguarda gli orari delle messe e delle principali funzioni religiose ci sarà una revisione per consentire che le celebrazioni siano ancora celebrate con una certa regolarità anche nella chiese di Caselle e di Campalano. Don Zocca continuerà comunque ad abitare a Nogara e ha dato la propria disponibilità a diventare collaboratore della nuova unità pastorale. Non è la prima volta che Nogara si deve far carico delle parrocchie minori per sopperire alla mancanza di sacerdoti. Alcuni anni fa, infatti, la piccola comunità di Engazzà, frazione di Salizzole, venne aggregata con quella retta da don Morandini, che ha assicurato una certa continuità delle messe e delle principali attività religiose. •

Riccardo Mirandola
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1