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10.07.2018

Estetiste e parrucchieri Stop a chi lavora in nero

Parrucchiera  nel suo salone: Nogara dichiara guerra agli abusivi
Parrucchiera nel suo salone: Nogara dichiara guerra agli abusivi

Stop a chi esercita abusivamente la professione di parrucchiera o estetista. Lo hanno deciso la Giunta del sindaco Flavio Pasini e l’associazione «Professionisti della bellezza contro l’abusivismo», che questa mattina, alle 11, in municipio a Nogara, firmeranno un protocollo di intesa che permetterà ai parrucchieri e alle estetiste in regola di segnalare alle autorità competenti i «colleghi» che esercitano invece la loro professione in nero. Un giro di vite quello che si profila per gli artigiani abusivi che si è reso necessario dopo le numerose proteste da parte di chi vede diminuire costantemente i propri clienti a vantaggio di chi esercita nella propria abitazione senza alcun permesso o partita Iva. «Subito dopo la firma», spiega Simone Ferrari, presidente della neonata associazione, «provvederemo a fare nomi e cognomi di parrucchiere o estetiste abusive. Il percorso è iniziato un anno fa con il Comune di Nogara e abbiamo ricevuto subito l’adesione di un centinaio di professionisti di diversi centri della Bassa, anche loro stanchi di dover fare i conti con chi non paga regolarmente le tasse e crea concorrenza sleale». Il sodalizio si è affidato a un legale di fiducia che ha seguito le linee guida del protocollo d’intesa e che sarà al fianco dei professionisti della bellezza nel momento in cui si troveranno a denunciare chi per anni ha tagliato capelli o sistemato le unghie alle proprie clienti senza avere le necessarie autorizzazioni e licenze. Sembra, infatti, che il gruppo di parrucchieri guidato da Ferrari possieda già un cospicuo elenco di persone che dovranno ora temere severi controlli da parte di Comuni, Ulss e Guardia di Finanza. Il protocollo d’intesa è stato seguito per mesi dal consigliere con delega al Commercio, Alessandra Filippi, che si è più volte incontrata con una delegazione dell’associazione. Alla firma, prevista oggi in sala consiliare, sono attesi anche i sindaci dei Comuni di Sanguinetto, Concamarise, Casaleone, Castagnaro, Cerea e Gazzo, paesi da cui provengono la maggior parte degli iscritti al gruppo anti-abusivi. «Il nostro Comune», spiega Filippi, «è stato il primo a farsi carico del problema. Adesso speriamo che anche altri enti ci seguano in questa iniziativa a tutela della legalità». •

Riccardo Mirandola
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