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07.11.2017

Case Ater sfitte da mesi
Pozzo blocca l’abitabilità

Le case Ater di via Molino, che attendono  di venire assegnate
Le case Ater di via Molino, che attendono di venire assegnate

Sono stati inaugurati in pompa magna, con tanto di cerimonia pubblica, lo scorso primo aprile. Ma, a distanza di sette mesi, nessuno dei 10 appartamenti popolari costruiti dall’Ater, in via Molino a Nogara, risulta essere abitato. Al momento del taglio del nastro del nuovo complesso residenziale, costruito dopo anni di traversie con le imprese che avevano vinto l’appalto, sembrava tutto pronto per garantire finalmente una casa, ad affitto agevolato, a famiglie disagiate del paese da tempo in attesa di un alloggio dignitoso. Anzi, sembrava proprio una questione di giorni, com’era emerso in quell’occasione, visto che gli appartamenti erano completamente finiti.

Invece, dopo pochi giorni dal fatidico taglio del nastro, arrivò la doccia fredda, emersa pubblicamente solo nei giorni scorsi. Le analisi dell’acqua che sgorga dal pozzo che alimenta il condominio hanno evidenziato la presenza di agenti inquinanti, tra i quali l’arsenico, e quindi il settore Igiene dell’Ulss 9 Scaligera non ha dato il proprio benestare per l’abitabilità, bloccando di fatto l’assegnazione delle case. «Ci siamo subito attivati per cercare una soluzione al problema», spiega Enrico Corsi, commissario straordinario dell’Ater, «e ci è stato suggerito dall’Ulss di acquistare degli appositi filtri da applicare al pozzo dell’acqua. Quindi abbiamo provveduto ad ordinarli. Intanto, il tempo è trascorso e poche settimane fa è stata applicata la strumentazione necessaria per rendere l’acqua a norma. Sono state quindi ripetute le analisi e ora siamo in attesa della risposta da parte dell’Ulss». Una volta ottenuto il benestare, i nogaresi che sono in graduatoria potranno ottenere le sospirate chiavi degli alloggi popolari.

Le case Ater di via Molino sembrano essere nate davvero sotto una cattiva stella. I lavori sono stati inaugurati per la prima volta nel 2008, in occasione della posa della prima pietra. Dopo pochi mesi, però, il cantiere fu bloccato perché la ditta che aveva vinto l’appalto fallì. La situazione è rimasta poi in stallo fino allo scorso anno quando l’Ater riuscì a far ripartire i lavori con una nuova impresa che stavolta ha portato a termine tutti gli appartamenti. La soluzione definitiva del problema dell’acqua potabile arriverà con la posa delle tubature del nuovo acquedotto, che sta interessando anche via Molino. Tanto che in questi giorni l’Ater sta valutando l’allacciamento per tutte le utenze degli appartamenti di sua proprietà.

Sulla questione, intanto, il sindaco Flavio Pasini, si mostra ottimista: «La situazione delle case di via Molino dovrebbe normalizzarsi entro pochi giorni, consentendoci di assegnare gli alloggi alle prime 10 famiglie delle 40 inserire in graduatoria». «Nel frattempo», aggiunge il primo cittadino, «per assecondare le esigenze dei nuclei in difficoltà, ed in attesa dei nuovi alloggi, abbiamo assegnato cinque case popolari sfitte che nel frattempo sono state sistemate».

Riccardo Mirandola
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