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03.03.2018

Vendere l’ex biblioteca Il Comune ci riprova

L’ingresso dell’ex biblioteca «Bellinato» a  Porto, il servizio è chiuso da quattro anni
L’ingresso dell’ex biblioteca «Bellinato» a Porto, il servizio è chiuso da quattro anni

Fabio Tomelleri Chiusa ed inutilizzata: l’ex biblioteca comunale di Porto attende da oltre due anni di essere venduta da Palazzo de’ Stefani. Tanto che, nell’ultima seduta, il Consiglio comunale, con i voti della sola maggioranza, ha riproposto per il triennio 2018-’20 la cessione della palazzina di via Ospital vecchio. Lo stabile di tre piani, fino al 2014, ospitava la biblioteca civica «Gervasio Bellinato», ora trasferita nella sala di lettura del capoluogo, accanto al museo Fioroni. Per mancanza di requisiti di sicurezza antincendio dei piani superiori dell’edificio, spinge la Giunta del sindaco Clara Scapin, quattro anni fa, a chiuderlo al pubblico e a trasferire il servizio prestiti in destra Adige. Quindi, alla fine del 2015, Palazzo de’ Stefani pubblicò un bando per la vendita dello stabile, costruito nel 1979 e con un’ampiezza totale di 515 metri quadrati. Il municipio indisse l’asta puntando sul fatto che la sua acquisizione poteva interessare «La Piccola Fraternità» L’associazione di volontariato, collegata alla parrocchia di Porto, gestisce difatti il centro diurno per disabili a fianco dell’ex biblioteca. Pertanto, l’esecutivo aveva fissato un prezzo base di 270.500 euro per la vendita dell’immobile. Tuttavia, allo scadere dei termini per la ricezione delle offerte, non venne presentata all’ufficio protocollo di Palazzo de’ Stefani alcuna istanza di acquisto. Costringendo, quindi, il Comune a rinviare a tempo indeterminato la vendita dell’immobile, che da allora è rimasto nel patrimonio comunale senza rendere nulla o servire a niente. Lo stabile non può comunque essere riaperto al pubblico. Intanto, Palazzo de' Stefani ha avviato le procedure per la realizzazione della nuova biblioteca «Bellinato», finanziata dall’Immobiliare «Ellegi» di San Bonifacio, all’incrocio tra via Pio X e via Cairoli. La mancata cessione dello stabile di via Ospital vecchio ha animato la discussione nell’ultima assemblea civica. Contro il programma che prevede l’alienazione dell’ex biblioteca, si sono difatti schierati tutti i gruppi di minoranza, Forza Italia-Ucl-Lega nord, Centrodestra Legnago, Civica per Legnago e M5s. Roberto Danieli, consigliere di Centrodestra Legnago, ha protestato: «Relativamente all’ex biblioteca di Porto: non c’era l’intenzione di venderla alla Piccola Fraternità del rione? Esiste ancora questa possibilità? Sono passati ormai tre anni e non si è più mosso nulla in tal senso. Se c’è ancora intenzione di concludere l’affare, sarà bene farlo al più presto». Il sindaco Scapin ha replicato: «Il progetto iniziale era che fosse la Piccola Fraternità ad acquisire l’immobile. Tuttavia, l’associazione ha riscontrato problemi legali nel disporre di alcuni lasciti privati, necessari per finanziare l’operazione. Ora dovremo procedere con una nuova perizia, per aggiornare il valore di vendita del fabbricato. La speranza è che la situazione si sblocchi e l’associazione possa comperare un immobile socialmente importante per tutta la comunità». •

Fabio Tomelleri
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