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04.10.2018

Varata ordinanza anti-smog Sarà ferma un’auto su cinque

Auto in circolazione: a Legnago previsti  divieti per oltre 4.600 veicoli
Auto in circolazione: a Legnago previsti divieti per oltre 4.600 veicoli

A Legnago resterà ferma un'auto su cinque con l'ordinanza antismog. Il sindaco Clara Scapin ha infatti deciso di aderire al fronte «anti-inquinamento» varando, per il periodo autunnale ed invernale, misure più restrittive per i veicoli maggiormente inquinanti. Tuttavia, allo scopo di rendere più graduale il cambio di passo nella mentalità della cittadinanza verso l'ambiente, l'ordinanza firmata dal primo cittadino include ben 34 deroghe ai divieti, ovvero una in più rispetto a quelle stabilite per Verona. Il piano di «contenimento dell'inquinamento atmosferico» è entrato in vigore il primo ottobre, anche se le limitazioni diverranno efficaci soltanto nelle prossime settimane, quando verranno installati i cartelli indicatori agli ingressi della città. L'ordinanza «salva-aria», pertanto, rimarrà operativa fino al 31 marzo, in base alle indicazioni emerse dal «Piano di azione e risanamento della qualità dell'aria» approvato da Provincia e Regione. Il blocco scatterà dal lunedì al venerdì e sarà valido dalle 8.30 alle 18.30, escludendo quindi il sabato e la domenica. Ad essere interessati dal divieto saranno 4.648 autoveicoli, su un totale dei 19.803 normalmente circolanti in città. In particolare, non potranno viaggiare i 1.170 veicoli a benzina aventi un'omologazione Euro 0 ed Euro 1, oltre a tutti i 3.478 mezzi diesel di classe compresa tra Euro ed Euro 3. I trasgressori rischieranno di pagare una somma che oscilla da 164 a 664 euro e, in caso di reiterazione della violazione entro due anni, si vedranno applicare la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Scapin evidenzia: «Il blocco giornaliero interesserà il 23 per cento delle auto circolanti contro il 20 per cento dello scorso anno. Nel caso la situazione si aggravasse, il divieto potrà interessare il 36,9 per cento dei mezzi contro il 30 per cento del 2017». Altre restrizioni sono state stabilite per l'accensione di falò, per lo spargimento di liquami sui terreni agricoli e per l'utilizzo di impianti a legna con classe inferiore alle 3 stelle. Riguardo ai limiti per la circolazione, il sindaco rimarca: «Saranno escluse dal blocco le festività infrasettimanali e verranno previste molte eccezioni». Per quel che concerne le deroghe, pertanto, le tipologie di auto colpite dal divieto potranno circolare se, a bordo, vi sarà la presenza di almeno tre persone (carpooling), oppure se saranno utilizzate per accompagnare o ritirare i figli a scuola. Inoltre, non vi saranno limitazioni per gli automobilisti ultra 70enni e per quelli che hanno un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore ai 16mila euro all'anno. Tra le altre esenzioni, quelle per i lavoratori privi di mezzi alternativi e quelle per le persone che devono sottoporsi a visite o recarsi dal proprio medico. «A breve», prosegue il primo cittadino, «verrà predisposto sul sito internet del Comune un facsimile da scaricare per compilare la deroga ai divieti». Non saranno inoltre soggetti ai blocchi la Transpolesana, la Regionale 10, il percorso dalla «434» ai parcheggi di Porta Ferrara (attraverso le vie Giudici, Corradina, Vicentini, XX Settembre e viale dei Tigli), e l'itinerario che collega la Regionale 10 all'autostazione di via Scarsellini, a Porto. I sindaco motiva così l'adesione al blocco: «Legnago è una città di servizi ed è dotata di un polo scolastico, quindi è interessata da un notevole flusso di traffico. La centralina Arpav che a Casette misura le polveri sottili nell'aria, che causano malattie invalidanti e mortalità soprattutto tra bambini ed anziani, ha registrato, nel 2017, oltre 75 giorni di sforamenti dei limiti di legge». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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