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21.08.2018

Vangadizza, ultra60enne colpito dalla febbre senza gravi conseguenze

Le analisi hanno certificato il contagio avvenuto a Vangadizza
Le analisi hanno certificato il contagio avvenuto a Vangadizza

Nuovo caso di contagio da West Nile a Legnago. Il virus del trasmesso dalla zanzara «culex», ieri ha contagiato un ultra 60enne di Vangadizza che ha accusato i sintomi della malattia, ovvero febbre e mal di testa. Dopo essersi fatto visitare dal proprio medico di famiglia, l’anziano è stato sottoposto ad analisi all’ospedale «Mater salutis» dove è stato accertato il contagio da «West Nile». L’interessato, fortunatamente, ha contratto la malattia in forma non grave, tanto che non è stato necessario ricoverarlo. Si tratta del secondo residente contagiato dalla febbre del «Nilo occidentale», dopo il caso, dei giorni scorsi, di un abitante di Porto. In sinistra Adige, la patologia aveva provocato nel paziente complicazioni da richiedere il ricovero in ospedale. Il residente aveva poi dato segni di miglioramento. Per quel che concerne l’ultra 60enne di Vangadizza, il sindaco Clara Scapin, dopo aver ricevuto dall’Ulss 9 Scaligera la conferma del contagio da «West Nile», ha disposto provvedimenti urgenti come la disinfestazione della zona attorno alla casa del malato. Così come era stato fatto nei giorni scorsi a Porto. «Per ciò che concerne Vangadizza», evidenzia il sindaco Scapin, «abbiamo già avviato la procedura per la disinfestazione straordinaria nel raggio di 200 metri attorno al luogo del contagio per quel che concerne il trattamento contro gli insetti adulti e in quello di 500 metri per le operazioni contro le larve di zanzare». Quindi il primo cittadino prosegue: «Tutti i cittadini interessati da questi provvedimenti straordinari saranno puntualmente informati». Più in generale, il sindaco sottolinea: «Il Comune, per la lotta alle zanzare, normalmente effettua tre trattamenti annuali: a maggio, a luglio e a settembre. Quest’anno, vista l’eccezionalità della situazione, è stato previsto un passaggio ulteriore proprio nel mese di agosto». Il primo cittadino puntualizza: «Le disinfestazioni, in particolare, riguardano tutte le 6.600 caditoie sparse per la città, oltre ai parchi e alle scuole, su cui si interverrà prima dell’avvio del nuovo anno scolastico e, limitatamente alle aree verdi, prima delle manifestazioni che vengano programmate su di esse». Il sindaco Scapin, tuttavia, punta a rassicurare i propri cittadini. «L’80 per cento delle persone contagiate», assicura il primo cittadino, «nemmeno se ne accorge della malattia, spesso associata ad una normale febbre estiva. Soltanto nell’uno per mille dei casi possono esserci conseguenze più gravi, soprattutto se i pazienti sono già indeboliti da altre patologie».

Fabio Tomelleri
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