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04.03.2018

Troppi furti alle elementari Sarà installata telecamera

Le scuole «Tosi» di Casette
Le scuole «Tosi» di Casette

Nuove misure anti-intrusione alle scuole elementari di Casette di Legnago. Il Comune ha deciso di correre ai ripari dopo i diversi furti di materiale ed attrezzature che si sono verificati negli ultimi mesi alla primaria «Bruno Tosi» del rione di destra Adige. A cominciare dall'installazione di una nuova telecamera «dome», in grado cioè di effettuare riprese a 360 gradi, che verrà posizionata nel piazzale antistante la scuola. Aggiungendosi, così, agli altri 57 occhi elettronici ed ai 12 varchi di lettura delle targhe veicolari sparsi tra la città ed i Comuni di Terrazzo e Castagnaro, associati nel distretto di polizia locale «Basso Adige». I provvedimenti per scongiurare nuove intrusioni nel plesso scolastico di destra Adige sono stati illustrati, nell'ultimo consiglio comunale, dal sindaco Clara Scapin. Tutto ciò, in risposta alla mozione sull’argomento presentata da Luca Gardinale, consigliere di minoranza della «Civica per Legnago». Nel documento, il consigliere ha evidenziato: «La scuola elementare di Casette, negli ultimi mesi, è stata oggetto di ripetuti episodi di effrazione a danno dei beni dell'istituto stesso e di proprietà degli alunni. L'ultimo episodio, avvenuto tra il 25 ed il 26 gennaio scorsi, è stato il quinto nell'arco di cinque mesi». Per questo motivo, Gardinale ha chiesto a tutto il Consiglio «di far sì che la Giunta intervenga collegando l'impianto di allarme della scuola alla locale centrale dei carabinieri, mediante ponte radio, ed installando un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso». Il documento è stato votato all'unanimità. «Il comandante della polizia locale Luigi De Ciuceis», ha assicurato il sindaco Scapin, «ha già effettuato un sopralluogo per verificare dove posizionare la nuova telecamera. Sarà collegata sia al comando dei vigili urbani che alla centrale dei carabinieri. A tal proposito, abbiamo già inviato al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, istituito in Prefettura, la richiesta per la relativa autorizzazione». Poi ha sottolineato: «Durante l'ultima incursione l'allarme funzionava ed era pure collegato con i carabinieri. Tuttavia, i ladri hanno tagliato i fili telefonici, impedendo che la segnalazione arrivasse all'Arma. La sirena tuttavia suonava, ma nessuno dei vicini si è sentito in dovere di intervenire. E non era notte fonda».

F.T.
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