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03.01.2019

Terranegra avrà la farmacia Il quartiere l’attendeva da anni

Medicinali: via libera  all’apertura dell’ottava farmacia a Legnago
Medicinali: via libera all’apertura dell’ottava farmacia a Legnago

È caduto l’ultimo ostacolo per dotare di una farmacia Terranegra di Legnago. Il consiglio comunale, a maggioranza, ha infatti approvato la nuova ripartizione dei sette punti vendita di medicinali della città, identificando nella frazione la nuova area dove potrà insediarsi l’ottava farmacia. I circa 3.200 residenti di Terranegra aspettano da decenni il servizio, specie le famiglie con bambini piccoli, gli anziani e le persone che, non avendo un’auto, faticano a raggiungere le altre rivendite legnaghesi di farmaci. Toccherà alla Regione, nei prossimi mesi, approvare il bando per assegnare la nuova licenza. Dopo aver acquisito i pareri dell’Ordine dei farmacisti provinciale e del servizio farmaceutico dell’Ulss 9 Scaligera, la Giunta del sindaco Clara Scapin ha apportato gli ultimi ritocchi alla nuova zonizzazione delle farmacie cittadine, dopo di che ha passato la palla all’assemblea che, nei giorni scorsi, è stata chiamata a ratificare la pratica già esaminata dall’esecutivo. Prima di poter sottoporre il progetto all’approvazione dei consiglieri, il sindaco e gli assessori hanno dovuto «aggiustare» la posizione della futura farmacia. Il 28 novembre, infatti, l’Ordine dei farmacisti scaligeri si è raccomandato con il sindaco di riorganizzare i punti vendita evitando un’eccessiva concentrazione di sedi in un ambito troppo ristretto, «con un conseguente peggioramento del servizio per tutta la cittadinanza». La Giunta ha così escluso tutto il lato destro di via del Pontiere, per chi va da Legnago ad Angiari, come area dove aprire la nuova farmacia. Questa zona della città, infatti, sarebbe attribuita alla farmacia, già esistente, di via Minghetti. «Abbiamo ritenuto corretto localizzare la nuova farmacia a Terranegra», ha evidenziato in aula il sindaco Scapin, «poichè dista circa due chilometri dal centro di Legnago ed è la più popolosa tra le frazioni attualmente sprovviste di tale servizio. La scelta di questa riorganizzazione è volta a garantire una maggiore fruibilità per la popolazione ed una capillare articolazione delle farmacie sul nostro territorio». La revisione della pianta organica dei punti vendita dei medicinali attivi a Legnago è stata possibile grazie alla nuova legge sulle liberalizzazioni, varata dal Parlamento nel marzo 2012. In base a tale norma la città, con i suoi 25.200 residenti, supera di 2.159 unità il numero di abitanti sufficienti a garantire le sette farmacie già esistenti, consentendo quindi l’apertura dell’ottava. Il provvedimento ha suscitato proteste dentro e fuori il consiglio comunale. L'ex consigliere forzista Armandino Bocchi, titolare della farmacia di via Minghetti, dalla platea ha contestato la nuova ripartizione, ritenendo che il settore spettante alla sua attività sia stato eccessivamente ridimensionato, penalizzandola. La minoranza, che pure a marzo si era espressa con la maggioranza a favore della nuova farmacia, si è spaccata. Il forzista Maurizio Raganà e Luca Gardinale della «Civica per Legnago» hanno difatti votato a favore della nuova sede di Terranegra, assieme al centrosinistra e al presidente del Consiglio Giovanni Mascolo. Il progetto è stato invece bocciato dal grillino Federico Castelletto, dall’ex forzista Loris Bisighin, da Diletta Marconcin e Barbara Ottoboni, entrambe del Gruppo misto. «È giusto che Terranegra abbia la sua farmacia», ha obiettato Bisighin, «ma serviva una ripartizione più equa delle aree tra i punti vendita esistenti. Inoltre, dalla nuova zona istituita nella frazione andava stralciato il tratto che si affaccia su via Mantova, per evitare che la nuova sede farmaceutica, anziché essere realizzata in centro al quartiere, finisca per essere aperta nel futuro centro commerciale che sorgerà nell’area Ex Pasqualini». •

Fabio Tomelleri
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