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22.02.2018

Svaligia l’isola ecologica e tenta di investire vigile

L’ecocentro di Casette svaligiato dal 50enne DIENNEFOTO
L’ecocentro di Casette svaligiato dal 50enne DIENNEFOTO

È stato sorpreso dalla polizia locale di Legnago a svaligiare l’ecocentro comunale di via Olimpia, nella zona sportiva di Casette. Ma alla vista della pattuglia, che gli ha intimato subito l’alt per un controllo, anziché fermarsi è risalito in tutta fretta sulla sua auto, dove aveva già caricato un ingente quantitativo di scarti ferrosi ed altri materiali sottratti poco prima all’interno della discarica. Quindi, per farla compiuta, ha ingranato la marcia e premuto sull’acceleratore. Una manovra azzardata durante la quale ha rischiato di travolgere un agente. Il quale, fortunatamente, è riuscito a schivare appena in tempo la Ford, che ha fatto perdere le sue tracce nell’oscurità. Tuttavia, il ladruncolo non è riuscito a farla franca a lungo. Grazie ad un’indagine lampo, scaturita da un paio di indizi risultati però determinanti, gli uomini del comandante Luigi De Ciuceis sono riusciti ad individuarlo nel giro di poche ore. E, a quel punto, per M.N., un cittadino marocchino di 50 anni, residente in città e con lavoro regolare, è scattata una triplice denuncia a piede libero per furto aggravato, resistenza e tentate lesioni a pubblico ufficiale. Tutto è iniziato sabato scorso, poco dopo le 19, quando due agenti del comando «Basso Adige» stavano effettuando uno degli abituali servizi preventivi attorno all’isola ecologica. Un controllo volto per l’appunto a contrastare i continui furti che, malgrado l’impianto di videosorveglianza, la recinzione e la presenza di operatori, si susseguono da anni nell’impianto che serve oltre 7.500 residenti sparsi tra il capoluogo e la popolosa frazione di destra Adige. Razzie messe a segno soprattutto con il buio, perlopiù da parte di stranieri che smontano e poi rivendono i componenti di vecchi elettrodomestici, computer, oggetti ingombranti ed arredi. Anche se il bottino più ricercato continua ad essere il ferro assieme agli altri metalli. Durante il sopralluogo la pattuglia si è imbattuta in un uomo che scavalcava la rete ed era intento a caricare la propria auto, dove aveva i ribaltato i sedili, con quelli che sono sì rifiuti ma che appartengono ai gestori dell’ecocentro. I vigili hanno cercato così di bloccare il ladruncolo ma non c’è stato verso di convincerlo a fermarsi. Tanto che si è dileguato a tutta velocità. Ripresisi dallo spavento dopo l’investimento evitato per un soffio da uno di loro, gli agenti si sono messi alla ricerca del marocchino. Partendo dal modello di macchina e da alcuni numeri di targa presi durante quella fuga precipitosa che ha sfiorato il dramma, i vigili hanno scoperto l’identità dell’individuo. E la sera stessa hanno bussato all’appartamento del condominio popolare di Casette dive vive. In casa c’era però solo sua moglie ma in compenso in cortile era parcheggiata la Ford carica di refurtiva coperta da un telo. Il 50enne è stato invitato a presentarsi al comando dove lunedì è stato riconosciuto dagli agenti che avevano cercato di fermarlo in via Olimpia. Dopodiché è stato deferito alla Procura della Repubblica. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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