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26.09.2018

Sorpresa a rubare ferisce commesso con un taglierino

L’arresto della rapinatrice 28enne finita ieri in carcere
L’arresto della rapinatrice 28enne finita ieri in carcere

Ha rubato alcune gonne al «Tommys» di San Pietro di Legnago e le ha nascoste in una borsa. Ma, a quanto pare, era così impaziente di indossarle che ha evitato di passare dalle casse. Lo shopping gratuito di una 28enne residente a Castelnovo Bariano, nella vicina provincia di Rovigo, è stato però prontamente smascherato da un commesso che l’ha bloccata all’uscita del negozio. Per tutta risposta, la giovane ha estratto un taglierino con un lama di 30 centimetri e si è scagliata contro l’uomo ferendolo ripetutamente ad entrambe le braccia. Una raffica di tagli, anche profondi, che hanno costretto il malcapitato venditore a rivolgersi al Pronto soccorso del «Mater Salutis» dove è stato medicato e poi dimesso in giornata con una prognosi di 12 giorni. IL FURTO. Sono stati attimi di tensione, oltre che di paura, quelli vissuti l’altra mattina nel magazzino di abbigliamento che si affaccia su viale Europa, nella zona produttiva alle porte della città. Intorno alle 11.30, O.A., una cittadina di origine bosniaca che è tra l’altro incinta di qualche mese, è entrata al «Tommys» con un complice, poi dileguatosi al momento del controllo. Quindi la donna, che ha precedenti specifici, ha prelevato alcune gonne dagli scaffali e si è infilata in un camerino dove ha provveduto ad occultarle nella borsa. Il suo atteggiamento aveva nel frattempo insospettito un commesso cinese, che non l’ha persa d’occhio temendo che il suo scopo non fosse proprio quello di acquistare i capi di vestiario. Così, quando la 28enne ha oltrepassato le casse per avviarsi all’uscita l’ha bloccata. E, a quel punto, O.A. ha dato in escandescenze con una reazione violenta che ha aggravato la sua posizione, facendo degenerare un banale furto del valore di 30 euro in rapina impropria aggravata. L’AGGRESSIONE. La giovane inseguita dal venditore, nell’estremo tentativo di assicurasi la fuga, ha estratto infatti un lungo taglierino arrugginito ed ha infierito più volte sull’addetto. L’uomo ha iniziato a perdere molte sangue, imbrattando il pavimento, a causa soprattutto della profonda ferita rimediata all’altezza del polso sinistro. Ma, nonostante lo spavento e il dolore rimediati nella colluttazione, non si è perso d’animo ed è riuscito ad afferrare la donna ad un braccio mentre l’uomo che era con lei faceva perdere le proprie tracce. In pochi minuti sono giunti sul posto i carabinieri della stazione di Cerea, allertati dai colleghi del commesso ferito. I militari, dopo aver calmato la donna trasformatasi in una furia incontrollabile, l’hanno accompagnata nella caserma del Comando di San Pietro. Il commerciante, dopo essere stato soccorso sul posto da un cliente che gli ha stretto una benda al braccio per fermare l’emorragia, è stato portato invece all’ospedale L’ARRESTO. O.A., al termine degli accertamenti di rito, è stata quindi arrestata, oltre che per rapina impropria, anche per lesioni personali e porto abusivo di strumento atto ad offendere. Quindi, su disposizione del pm di turno, il dottor Paolo Sachar, la giovane ha trascorso la notte in una camera di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Legnago. Ieri mattina è stata quindi trasferita in tribunale a Verona per la direttissima. L’udienza si è svolta davanti al tribunale collegiale, presieduto da Sandro Sperandio (giudici a latere Claudio Prota e Silvia Isidori). Nei confronti della 28enne è stata disposta la custodia cautelare nel carcere di Montorio in attesa del processo rinviato al prossimo 30 ottobre. Nel frattempo, gli uomini del capitano Lucio De Angelis proseguiranno le ricerche tra la Bassa veronese e il Rodigino per rintracciare il complice della donna. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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