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15.03.2019

San Pietro ospiterà la chiesa degli ortodossi

Padre Daniel Ilie  con il modellino  della nuova chiesa ortodossa DIENNE
Padre Daniel Ilie con il modellino della nuova chiesa ortodossa DIENNE

È caduto anche l'ultimo ostacolo per creare nel capoluogo della Bassa un centro di preghiera ortodosso riservato alla numerosa comunità romena e moldava che risiede a Legnago e nei centri limitrofi. La parrocchia ortodossa di San Caralampo, dopo aver ottenuto il via libera dal consiglio comunale, ha avviato il progetto per costruire, nella fascia più esterna del centro di San Pietro, un tempio volto ad accogliere i fedeli che professano il credo cristiano ortodosso di tradizione romena diffuso nel Paese dell'Est Europa. Oggi, infatti, l'ente religioso che raggruppa un migliaio di fedeli della città e dei Comuni limitrofi, utilizza per i propri riti la chiesetta dell'ex istituto Saliesiano di Porto. Tale struttura, nel tempo, è diventata insufficiente per le attività della comunità guidata da padre Daniel Valentini Ilie. Tanto che già nel 2016 la parrocchia ortodossa ha iniziato a progettare la costruzione di una chiesa nuova, con annesso oratorio per incontri ed attività varie al di fuori delle celebrazioni. Tramontata l'ipotesi di realizzare il complesso sull'area comunale a fianco delle scuole medie «Barbieri» di Casette, padre Ilie e i suoi fedeli sono riusciti ad acquistare, grazie all'offerta di un credente, un campo all'angolo tra la bretella di via Giudici e via Ghiacciaia. Proprio su quest'area, ampia 5.800 metri quadrati, prenderà forma il complesso, la cui ultimazione è prevista entro due anni e mezzo. Per evidenziare l'avvio di questo consistente intervento, che costerà in totale 800mila euro, tra questo mese ed il prossimo verrà eretta sul lotto, già recintato, una croce alta 3,6 metri. Padre Ilie sottolinea: «Il terreno risponde a tutti i requisiti urbanistici previsti dalla legge regionale che regola la realizzazione di nuovi edifici religiosi». Mostrando il modellino della futura chiesa, che costituirà il primo stralcio del complesso, il sacerdote rivela: «In Romania abbiamo già acquistato i tronchi di rovere che serviranno per realizzare il fabbricato, che sarà ampio 200 metri quadrati e potrà accogliere all’incirca 150 persone». A fianco del tempio religioso, in una seconda fase, sarà eretto l'oratorio, che si svilupperà su due piani ed occuperà altri 500 metri quadrati. «Quest'ultimo edificio», prosegue padre Ilie, «al pianterreno accoglierà una sala polifunzionale. Al primo livello, invece, ospiterà la biblioteca ed un museo dedicato alla tradizione ed alla storia della Romania. L'esposizione permanente, pertanto, conterrà oggetti dell'artigianato storico del nostro Paese, come i tipici piatti realizzati in terracotta. Saranno presenti anche strumenti come un telaio in legno, oltre a vestiti tradizionali romeni». Per realizzare il complesso, la comunità di San Caralampo ha promosso una raccolta di fondi. «La possibilità di contribuire», precisa padre Daniel, «sarà aperta a tutti, visto che la fede cristiana, al di là dei differenti riti, è sempre e comunque una sola». L'ente religioso, a questo scopo, ha aperto un conto corrente, intestato alla parrocchia ortodossa romena di San Caralampo, con il seguente Iban: IT35X 03359 01600 100000 131657. Il fabbricato che sorgerà in via Ghiacciaia sarà dotato di aree aperte alle attività dei più giovani. «Oggi», afferma il sacerdote, «i bambini che frequentano la nostra parrocchia non hanno spazi dove poter giocare o semplicemente fare una corsa». Il centro, inoltre, sarà dotato di un numero adeguato di parcheggi per accogliere i credenti. Inoltre verrà allargato il tratto di via Ghiacciaia che permette l'accesso al futuro complesso religioso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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