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04.11.2018

Rapina sala slot e ferisce la cassiera

L’arresto del 41enne che ha tentato di rapinare la sala slot di San Pietro di Legnago
L’arresto del 41enne che ha tentato di rapinare la sala slot di San Pietro di Legnago

Si è introdotto nella sala da giochi «New Royal Games» di San Pietro di Legnago. E, approfittando di un attimo di distrazione della cassiera, si è impossessato dei soldi contenuti in un cassetto. Tuttavia, A.Z., un marocchino nullafacente domiciliato in città, non è riuscito a farla franca e ad allontanarsi indisturbato dal locale affacciato su piazza Don Cirillo Boscagin. L’uomo è stato infatti prontamente smascherato dalla cassiera stessa, la quale, nel tentativo di fermarlo prima che uscisse, è stata spintonata e gettata a terra. Tanto da essere costretta a rivolgersi al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino per farsi medicare le ferite rimediate nella colluttazione. Nel frattempo sono stati allertati i carabinieri che, oltre a recuperare il bottino, sono riusciti a bloccare e ad arrestare il malvivente. LA RAPINA. Erano le 22.15 quando, giovedì scorso, una tranquilla serata di festa nella sala slot della frazione si è trasformata di punto in bianco in un parapiglia. A quell’ora, A.Z., pregiudicato, è entrato al «New Royal Games» dove, oltre al personale, c’erano alcuni clienti intenti ad inseguire la fortuna. Quindi ha aspettato che la giovane cinese presente dietro al bancone si spostasse, per fiondarsi con la velocità di una gazzella sull’incasso. E, con un colpo si mano, ha afferrato 1.080 euro infilandoseli in tasca. Un colpo lampo, durato una manciata di secondi, che non è però passato inosservato alla cassiera. La quale, dopo aver «pizzicato» in flagrante il 41enne, si è messa ad urlare richiamando l’attenzione degli avventori chinati sulle slot machine. E, da quel momento, nelle due sale del locale si sono vissuti attimi concitati, che potevano avere un esito decisamente più pesante. Fortuna ha voluto che il bandito non fosse armato e che la sua reazione violenta sia stata di lì a poco interrotta dall’arrivo di una pattuglia del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago, che stava svolgendo un servizio preventivo. L’AGGRESSIONE. Non appena è stato scoperto, il marocchino è stato infatti inseguito dalla dipendente mentre due avventori, richiamati dalle sue grida, bloccavano l’uscita. Quindi la donna, con incredibile sangue freddo, non si è lasciata intimorire e ha affrontato il rapinatore a viso aperto. Ne è scaturita una colluttazione in cui ad avere la peggio è stata proprio la cassiera. Il bandito, vistosi ormai in trappola, l’ha aggredita e, nell’estremo tentativo di dileguarsi, dapprima ha lasciato cadere a terra il bottino per poi colpirla e scaraventarla sul pavimento. Nell’impatto, la giovane ha riportato lesioni al polso, giudicate guaribili in sette giorni dai medici del «Mater salutis» dove è stata accompagnata dai militari. L’ARRESTO. In quei frangenti concitati, in cui il locale diventava un salone da Far West, sono giunti sul posto i carabinieri del Norm. Gli uomini del luogotenente Mauro Tenani, oltre a soccorrere la dipendente e a recuperare i 1.080 euro trafugati, hanno immobilizzato A.Z. riportandolo alla calma. Una volta avvisato il magistrato di turno, il dottor Giovanni Pietro Pascucci, il 41enne è stato arrestato per tentata rapina e lesioni personali. Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, è comparso in Tribunale a Verona: il giudice Silvia Isidori ne ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti i domiciliari in attesa dell’udienza rinviata al prossimo 7 gennaio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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