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19.12.2018

Quattro nuovi convogli sulla linea dei disagi

La stazione di Legnago: uno dei punti nevralgici della linea ferroviaria Verona-Rovigo
La stazione di Legnago: uno dei punti nevralgici della linea ferroviaria Verona-Rovigo

Nella calza della Befana ci saranno, per la ferrovia Verona-Legnago-Rovigo, quattro nuovi treni regionali veloci. Tanti saranno i convogli che, a partire dal prossimo 7 gennaio, percorreranno i 96 chilometri della tratta, di cui oltre 60 solcano il territorio veronese, toccando i centri di Legnago, Cerea e Bovolone. La Regione, infatti, ha deciso di potenziare ulteriormente il servizio lungo la ferrovia, gestita dalla società Sistemi Territoriali, che l'associazione Legambiente, proprio nei giorni scorsi, ha confermato tra le 10 peggiori linee d'Italia nel rapporto «Pendolaria 2018». Elisa De Berti, assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, annuncia: «Dal prossimo 7 gennaio opereranno in via sperimentale sulla linea quattro nuovi "regionali veloci" che, oltre a migliorare i tempi di percorrenza, avranno ricadute positive sulla qualità della vita di lavoratori e studenti. Sarà garantito l'accesso alla città già dalle prime ore del mattino, in tempo per fruire dei principali servizi ferroviari nazionali. Le corse serali, potenziate ulteriormente nelle giornate festive, consentiranno ai passeggeri di prorogare la propria permanenza a Verona anche nella fascia serale». I convogli «sperimentali» saranno soltanto un anticipo rispetto all'acquisto di nuove carrozze e locomotive, già annunciato dalla Regione negli anni scorsi e previsto proprio per il 2019. «La Giunta regionale», conferma l'assessore, «ha già deciso di destinare 24 milioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione, che determineranno un investimento complessivo di 40 milioni di euro, proprio per comperare i nuovi convogli da assegnare prioritariamente alle linea Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia». De Berti rassicura anche sugli interventi infrastrutturali: «Accanto al potenziamento dei servizi, previsto nelle prossime settimane, sono già stati decisi importanti investimenti per riqualificare complessivamente il collegamento ferroviario in quest'area». A cominciare dall'elettrificazione dei tratti mancanti. Riguardo questo aspetto l'assessore informa: «In sede di revisione dell'accordo quadro sottoscritto dalla Regione con Rfi, già alla fine del 2016 abbiamo proposto di elettrificare i 20 chilometri tra Cerea ed Isola della Scala, allo scopo di completare l'elettrificazione tra Verona e Legnago su una distanza di circa 48 chilometri». Per quel che concerne la soppressione dei passaggi a livello, l'assessore conferma la prosecuzione del piano per la loro eliminazione: «Con Rfi abbiamo recentemente sottoscritto un protocollo d'intesa per la soppressione di 50 attraversamenti nel territorio regionale, oltre un terzo dei quali, ben 18, sono dislocati lungo la linea Verona-Rovigo. Una volta portate a termine queste opere avremo sicuramente ricadute positive in termini di puntualità, affidabilità e sicurezza per i passeggeri». Le problematiche che da anni riguardano il collegamento ferroviario della Bassa, concernenti soprattutto l'età avanzata delle carrozze, i continui ritardi delle corse e la loro frequente soppressione, hanno sollevato a più riprese non solo le proteste degli utenti costretti a far fronte a ciclici disagi. Ma anche le critiche da parte di alcuni partiti politici, come quelle ribadite nelle scorse settimane dai rappresentanti del Pd di Verona e Rovigo. Dal canto suo, pure Legambiente, nell'ultimo aggiornamento del dossier «Pendolaria», ha puntato l'attenzione sulle criticità del servizio. «Per la Verona-Rovigo», scrivono gli ambientalisti nel rapporto, «poco è stato fatto vista l'importanza di questa tratta. I pendolari lamentano in particolare la presenza di poche corse, mezzi obsoleti, ritardi ed abbandono delle piccole stazioni, spesso sprovviste delle tabelle che indicano gli orari». «Nel 2019», concludono gli esponenti dell'associazione ambientalista, «dieci nuovi treni sostituiranno quelli attualmente in servizio sulla tratta. Tuttavia, senza il completamento dell'infrastruttura con l'elettrificazione, saranno ancora alimentati a diesel». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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