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03.02.2018

Quasi triplicate le famiglie poverissime

Indigenza: le richieste di sostegno sono praticamente triplicate
Indigenza: le richieste di sostegno sono praticamente triplicate

Fabio Tomelleri Aumentano le famiglie «poverissime» a Legnago e nella Bassa. Il Comune perciò ha avviato la seconda fase del progetto per il «Sostegno per l’inclusione attiva» (Sia), varato nel 2016 per erogare non solo contributi ma offrire anche opportunità di trovare occupazione a quei nuclei, residenti in città e negli altri 24 Comuni dell’ex Ulss 21, che vivono in condizioni di povertà estrema, ovvero con un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), inferiore ai 3000 euro. Tutto ciò, tenendo conto che a Legnago, nell’ultimo anno, sono balzate da 30 ad 80 le richieste avanzate da famiglie in condizioni di povertà estrema agli uffici dei servizi sociali per poter usufruire dei finanziamenti del Sia. A queste domande, a partire da dicembre, se ne sono aggiunte altre 50 per avere il «Reddito di inclusione» (Rei), misura destinata ad ampliare la platea dei richiedenti. Difatti il finanziamento, che può raggiungere un massimo di 534 euro mensili per nucleo, prevede un nuovo limite dell’Isee, pari a 6mila euro, aggiungendo come requisito l’Isre (Indicatore situazione reddituale) che dovrà essere inferiore ai 3mila euro. Per tutti questi casi, e per gli altri che verranno registrati dai servizi sociali dei Comuni, Palazzo de’ Stefani è pronto a scegliere un operatore esterno che organizzi attività di orientamento ed accompagnamento al lavoro degli assistiti. Questo nuovo servizio, che al municipio costerà 189mila euro tutti a carico dello Stato, partirà dall’1 aprile e durerà circa due anni, fino al 31 dicembre 2019. Il soggetto per questo servizio verrà scelto dall’ente tra quelli che avranno presentato l’offerta economica più vantaggiosa: l’indagine di mercato da parte del Comune è già iniziata. Tra gli interventi di cui si incaricheranno i vincitori dell’appalto potrebbero figurare lezioni di italiano, corsi per imparare un mestiere, stage e tirocini in aziende del territorio. Per scegliere l’operatore più adatto, i funzionari municipali esamineranno sia gli aspetti tecnici che quelli economici delle offerte. In particolare, agenzie ed altre realtà in corsa per la selezione, dovranno dimostrare di avere un’esperienza almeno biennale in attività di accompagnamento al lavoro o di essersi occupate di gestione, realizzazione e rendicontazione di progetti di inclusione socio-professionale che abbiano coinvolto più paesi contemporaneamente. «In questa modo», spiega Donatella Ramorino, assessore alle Politiche sociali, «il Sia entra nella fase operativa, ovvero fornirà a persone finora aiutate economicamente gli strumenti per rendersi attive. Il fatto che gli interventi siano finanziati dallo Stato fa sì che sul Comune, e quindi sui legnaghesi, non ricadranno oneri di un servizio a beneficio di tutta la Bassa». •

Fabio Tomelleri
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