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07.11.2018

Porto polo della droga: arrestato spacciatore

L’arresto dello spacciatore fermato dai carabinieri a Porto di Legnago
L’arresto dello spacciatore fermato dai carabinieri a Porto di Legnago

E tre. Porto di Legnago si sta trasformando nella roccaforte dello spaccio di droga in città. Complice la presenza di un polo scolastico che raggruppa quasi tremila studenti. I quali, come hanno confermato le ultime operazioni condotte dagli uomini del capitano Lucio De Angelis nel quartiere di sinistra Adige, sono purtroppo i principali clienti dei pusher in attività tra piazza Costituzione, la pista ciclabile sull’argine del fiume, la fermata dei pullman e la zona dove sono concentrati per l’appunto gli istituti superiori. La conferma di una tendenza che sta degenerando in una piaga preoccupante arriva dall’arresto messo a punto lunedì mattina - il terzo nell’arco di nemmeno due settimane - a ridosso di ponte Principe Umberto. Un’operazione che, in questo caso, ha stroncato non solo lo smercio e il consumo di hashish tra i giovanissimi di Legnago e dei centri limitrofi. Ma anche di eroina, il più potente degli oppiacei, che ha mietuto in passato decine di vittime nella Bassa sia per overdose che per malattie legate allo scambio di siringhe infette. E che da qualche tempo è tornata prepotentemente in voga tra i ragazzi che, anziché iniettarsela in vena, preferiscono bruciarla e poi inalarne i fumi con un piccolo tubo o una banconota arrotolata. Una variante importata da Hong Kong e ribattezzata dagli esperti «cinese» da «chasing the dragon» (inseguire il dragone). L’operazione, condotta dai carabinieri della stazione cittadina coordinati dal luogotenente Luigi Mura, è scattata intorno a mezzogiorno. Sempre nell’ambito dei servizi preventivi predisposti a Porto sulla scorta anche delle segnalazioni di numerosi genitori, allarmati per la salute dei loro figli che possono procurarsi con facilità qualsiasi sostanza stupefacente all’uscita dalle lezioni. Un’attività che nei giorni scorsi aveva già consentito di arrestare in riva all’Adige un 37enne marocchino, trovato in possesso di 30 grammi di hashish, e uno studente 18enne che deteneva diverse dosi di marijuana. Questa volta, a finire nella rete dei militari, che lo tenevano d’occhio da qualche settimana dopo averlo sorpreso in più di un’occasione a confabulare con ragazzi nei dintorni delle scuole, è stato Jamal Ez Zitouni: un cittadino marocchino di 35 anni, nullafacente, clandestino e senza fissa dimora. Oltre che gravato da una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio. Dopo averlo pedinato nel suo consueto «tour» per le vie del quartiere, con tappa obbligata sulla ciclabile che corre lungo l’Adige, i carabinieri lo hanno fermato per un controllo. E i loro sospetti hanno trovato conferma non appena l’hanno perquisito: il magrebino nascondeva infatti nello zaino 26 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte per essere cedute, mentre in tasca aveva 2,8 grammi di eroina in polvere. Il 35enne è stato quindi trasferito nella caserma di San Pietro dove è stato sottoposto a fotosegnalamento. Al termine degli accertamenti è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Quindi, su disposizione del magistrato di turno, ha trascorso la notte in camera di sicurezza. Ieri, Ez Zitouni è comparso in Tribunale a Verona. Il marocchino ha patteggiato una pena ad un anno ed otto mesi di reclusione a cui si sono aggiunti 1.800 euro di multa. Nei confronti del 35enne il giudice Cristina Carrara ha disposto la custodia cautelare nel carcere di Montorio. Inoltre, a carico dello spacciatore è arrivato il nulla osta all’espulsione. Gli appostamenti dei carabinieri a Porto non finiranno qui. L’obiettivo è infatti quello di smantellare un giro di droga diventato un cruccio per molti genitori, specie di minori, malgrado l’attività di prevenzione svolta nelle scuole e i controlli delle forze dell’ordine. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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