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29.10.2018

«Portami a casa»: la carità nel segno di don Oreste Benzi

Don Oreste Benzi al Salus di Legnago nel 2004
Don Oreste Benzi al Salus di Legnago nel 2004

Sono trascorsi 11 anni da quel 2 novembre del 2007 in cui si è spento don Oreste Benzi, il prete riminese fondatore nel 1968 della Comunità Papa Giovanni XXIII impegnata a contrastare emarginazione e povertà. Da subito la gente lo ha considerato «santo», perché in lui ha colto la tangibilità del Vangelo. E tra pochi mesi si concluderà causa di beatificazione Ma chi era davvero questo sacerdote dalla «tonaca lisa» o l’«infaticabile apostolo della carità» come lo aveva definito Benedetto XVI, il «prete degli ultimi», e quali sono i frutti di bene nati dal suo carisma, che ha messo radici da molti anni anche nel territorio della Bassa veronese? Per ricordare e far conoscere meglio don Oreste, la Comunità Papa Giovanni XXIII della zona Veneto Ovest (che comprende Verona, Vicenza e Rovigo) ha organizzato per sabato alle 20.45 a Porto di Legnago al teatro parrocchiale Mignon, in piazza Madonna della Salute, lo spettacolo-concerto Portami a casa. La compagnia teatrale riminese Piccola Piazza d’Arti percorrerà le tappe e gli incontri più significativi che hanno segnato il cammino di don Benzi e dato il via a una vita di condivisione con bambini abbandonati, disabili, tossicodipendenti, detenuti, donne schiavizzate dalla prostituzione, mamme in difficoltà. L’evento è a offerta libera ed è stato organizzato nell’ambito delle iniziative per il 50° anniversario della fondazione della Comunità Papa Giovanni XXIII e il 40° dall’ avvio della prima casa famiglia in Veneto. Di questo si parlerà più diffusamente nel cinema Esperia di Padova venerdi 9 novembre dalle 8.30 nel convegno «Oltre la gabbia del disagio». L’evento legnaghese introduce inoltre l’appuntamento di rilievo nazionale che si terrà a Rimini il 7 dicembre con la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: in quell’occasione verrà proiettato in anteprima nazionale il film Solo cose belle, titolo ispirato alla celebre frase di don Oreste «le cose belle prima si fanno e poi si pensano». La Comunità Papa Giovanni XXIII ha messo radici in Veneto alla fine degli anni '70. La zona Veneto Ovest comprende 31 fra case famiglia e case di pronta accoglienza, una rete di famiglie affidatarie, una comunità terapeutica, tre cooperative sociali, due negozi di prodotti biologici, artigianali e abiti usati, tre unità di strada contro la tratta delle donne, una casa editrice e propone varie attività di animazione del tempo libero e vacanze con giovani in condizioni di handicap e di disagio. •

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