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06.01.2019

Pensionato prima «vittima» del Decreto sicurezza: 728 euro

Vigili intenti anche a controllare le immatricolazioni delle targhe
Vigili intenti anche a controllare le immatricolazioni delle targhe

Fabio Tomelleri Prima vittima «eccellente» del Decreto sicurezza lungo le strade di Legnago. La «stretta» sulla circolazione in Italia dei veicoli con targa straniera, entrata in vigore il 4 dicembre con la nuova legge statale, ha già fatto sentire i suoi effetti in città. Un pensionato di Villafranca, venerdì pomeriggio è stato infatti multato nel capoluogo dalla polizia locale per aver trasgredito le nuove norme sui mezzi immatricolati all’estero, introdotte nel codice della strada. Si tratta del primo conducente sanzionato a Legnago per tale violazione. In base alla ricostruzione degli agenti del distretto «Basso Adige», erano da poco passate le 15 quando il villafranchese A.R., 77enne, a bordo di una Peugeot 206 immatricolata in Croazia, all’incrocio tra largo Venezia e via della Disciplina, si è scontrato con un furgone Opel Movano, condotto da un 56enne moldavo residente a Legnago. L’impatto, fortunatamente, non ha provocato feriti e i danni sono stati lievi. Tuttavia, l’incidente è costato carissimo al pensionato. I vigili urbani, chiamati dal conducente del furgone per effettuare i rilievi, durante le verifiche hanno scoperto che la Peugeot guidata dal 77enne, secondo la nuova normativa, non poteva circolare. L’anziano, pertanto, oltre alla multa di 167 euro per essersi fermato oltre la linea di arresto, si è visto contestare la ben più cospicua sanzione da 728 euro proprio perché era al volante, da vari mesi, di un’auto immatricolata oltre confine. Gli agenti, pertanto, hanno ritirato la carta di circolazione della vettura, ordinando quindi che la stessa non debba viaggiare per strada. A nulla è valsa la giustificazione del 77enne, secondo cui avrebbe ottenuto in prestito l’auto lo scorso settembre direttamente dalla proprietaria, una 60enne residente in Croazia, dopo che il precedente mezzo del villafranchese si era guastato durante un viaggio nello stato balcanico. Nemmeno il documento, peraltro scritto solo in croato, attestante la concessione in comodato della Peugeot dall’intestataria al pensionato è bastato ad evitare la sanzione e lo stop del veicolo. Difatti la nuova norma prevede che tale opzione sia valida soltanto se il mezzo appartiene ad un’impresa dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, non tra due persone fisiche, due privati. Conducente e proprietaria, sempre per effetto del Decreto sicurezza, oltre a dover tenere sottochiave la Peugeot in un deposito, entro 180 giorni dovranno immatricolare l’auto in Italia oppure richiedere il foglio di via per ricondurla in Croazia, pena la confisca amministrativa dell’utilitaria. Alla luce della prima violazione di questo tipo rilevata in città, Luigi De Ciuceis, comandante della polizia locale, lancia un appello a tutti quegli automobilisti che, inconsapevolmente, potrebbero incappare nelle maglie della nuova legge. «In particolare», evidenzia il dirigente, «vista la presenza di folte comunità straniere, come quella romena, residenti da più tempo sul territorio, invitiamo i loro componenti a verificare la situazione e a regolarizzare al più presto le immatricolazioni di vetture con targa estera che non rispettano i nuovi requisiti imposti dalla modifica del codice della strada». •

Fabio Tomelleri
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