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26.08.2018

Patenti in ritardo o saltate, protesta delle autoscuole

La Motorizzazione civile di Verona
La Motorizzazione civile di Verona

Fabio Tomelleri Mesi di attesa per una semplice correzione su una patente, esami concessi col contagocce e code agli sportelli. Sono alcuni dei problemi lamentati in questo periodo da varie autoscuole della provincia, sul funzionamento degli uffici della Motorizzazione civile di Verona. Il protrarsi di queste ed altre criticità, sta mettendo in crisi le attività degli istruttori privati di guida. Tanto che uno di loro, Dante Faccenda, titolare delle «Autoscuole Faccenda» di Legnago, ha inviato una lettera di protesta a Roma, ai deputati della Commissione trasporti della Camera. «L’attuale situazione degli uffici provinciali della Motorizzazione civile», scrive Faccenda, «sta determinando gravi disguidi sia agli utenti che ai titolari delle autoscuole. Giusto per citare alcuni dati allarmanti e penalizzanti, segnalo che per ottenere dalla Motorizzazione una correzione anagrafica sulla patente, il cui tempo è stimato in due minuti, ci sono tempi di attesa di oltre due mesi. La situazione è tale che parecchie persone, non avendo in mano la patente ma solo un permesso cartaceo, sono state costrette a rinunciare alle ferie, in quanto impossibilitate a viaggiare all’estero o, semplicemente, anche a noleggiare un auto senza la regolare licenza di guida». Faccenda annota: «Proprio in questi giorni un mio cliente, che aspetta da due mesi la versione corretta della patente, ha dovuto annullare le ferie in Croazia». «Eppure», prosegue il titolare dell’autoscuola legnaghese, «rispetto a 10 anni fa, per pratiche come questa ed altre ancora, l’80 per cento del lavoro viene fatto dalle nostre agenzie, mentre i funzionari della Motorizzazione non devono far altro che una semplice digitazione sulla tastiera del computer. Quindi non mi si parli di problemi legati alla carenza di personale». Le cose non sembrano andar meglio per quel che concerne gli esami di guida. «È un problema di organizzazione», sottolinea Faccenda, «in quanto abbiamo più di 20 esaminatori in provincia di Verona, ma i posti concessi per le verifiche sui candidati sono sempre pochi. Nel mio piccolo, ho in attesa 72 aspiranti automobilisti, mentre la Motorizzazione mi concede soltanto di esaminare 15 persone in un mese». Anche recarsi direttamente negli uffici della Motorizzazione a Verona appare un’impresa. «In questi giorni», prosegue Faccenda, «c’è solo uno sportello attivo e non è raro vedere oltre 70 persone attendere in fila il loro turno». I disagi organizzativi, secondo Faccenda, «riguardano pure i collaudi e le revisioni dei camion». «Da oltre tre mesi», gli fa eco Angelo Bonaldi, gestore di autoscuole a Domegliara e Negrar, «stiamo attendendo alcuni duplicati e conversioni di patenti. Secondo noi il problema è anche della riforma entrata in vigore negli ultimi anni, che ha razionalizzato, tagliandoli, i dirigenti dei vari uffici». Nicola Adami, presidente della Conferederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici (Confarca), sottolinea: «Il problema è che il personale a disposizione è sempre quello e fa tanto lavoro straordinario. Ciononostante, il 98 per cento degli incartamenti vengono preparati direttamente dalle nostre agenzie. Non è quindi possibile che vi siano disguidi del genere. Siamo aziende private e, a causa dei ritardi, non riusciamo a fornire un servizio ai clienti, venendo penalizzati economicamente». Il presidente continua: «Sul fronte degli esami va peggio. Rispetto ad alcuni anni fa, vengono verificati, in media, cinque candidati in meno al giorno, pari a 100 candidati al mese in meno per ciascun esaminatore. Ciò significa che, all’anno, vengono sottoposti alle prove mille aspiranti automobilisti in meno. Oltretutto, la programmazione delle sessioni per ciascuna scuola avviene a cadenza mensile e non su più mesi, come sarebbe auspicabile». •

Fabio Tomelleri
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