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10.02.2016

Nasce «HappyWays»
È la start up dei giovani

Da sinistra, Biondani e Andrioli inventori di «HappyWays»
Da sinistra, Biondani e Andrioli inventori di «HappyWays»

Viaggiare, divertirsi, prendere parte ad eventi e concerti, stringere nuove amicizie. Il tutto in modo sicuro, rispettoso dell’ambiente, vantaggioso sotto l’aspetto economico e senza pericolo di incidenti dovuti all’alcol.

È la nuova start up, giovane e decisamente innovativa, creata dal legnaghese Andrea Biondani, farmacista ma da sei anni attivo nell’ambito dell’associazione culturale «The White Rabbit», e dal veronese Paolo Andrioli, esperto di marketing: due 33enni dall’anima green e amanti del divertimento, del web e dei social, che hanno pensato appunto di creare una nuova app in grado di aiutare i giovani di tutta Italia a partecipare a feste, concerti, manifestazioni culturali e sportive in tutta sicurezza.

L’idea è quella di un «carpooling» organizzato, capace cioè di superare il classico passaggio in auto improvvisato o peggio ancora il caro vecchio autostop. Grazie al progetto «HappyWays», avviato la scorsa estate e diventato ora a tutti gli effetti un’impresa iscritta al registro delle start-up innovative, i due giovani hanno creato una piattaforma online, utilizzabile anche come app per dispositivi mobile, con cui condividere e segnalare migliaia di eventi in tutta Italia. Chiunque lo vorrà, gratuitamente e con un calendario di appuntamenti sempre aggiornato, potrà conoscere in pochissimo tempo l’alternativa più interessante, economica ed eco-sostenibile a cui intende prendere parte. «L’idea», spiega Andrea Biondani, «ci è venuta esaminando le varie difficoltà logistiche che si trovano ad affrontare non solo i ragazzi, ma anche chi questi eventi li organizza e li coordina. Per questo, visto che il carpooling sta prendendo finalmente piede anche in Italia e i social sono il pane quotidiano di milioni di giovani, abbiamo pensato che “HappyWays” potesse offrire parecchi vantaggi».

Ma come funziona in pratica «HappyWays» e quando sarà utilizzabile? Dal prossimo maggio, chi sarà interessato a collegarsi non dovrà fare altro che registrarsi sul sito o attraverso l’utilizzo dell’app mobile, selezionando poi da un elenco speciale l’evento di suo interesse. Comunicherà poi l’indirizzo di partenza e la possibilità di offrire un passaggio (cliccando «Guido io»), visualizzando così gli eventuali compagni di viaggio che saranno scelti in base al profilo e agli interessi comuni. «Con questo tipo di carpooling», sottolinea Biondani, «si riesce a superare il limite del trasporto pubblico, spesso molto carente nelle ore notturne. Inoltre, attraverso la registrazione obbligatoria dei propri dati personali ed un sistema basato sui feedback degli utenti, si può viaggiare in sicurezza anche con persone che non si conoscono. Ricadute positive le avranno naturalmente anche gli organizzatori di eventi che potranno diventare i partner commerciali più importanti per la start-up: il portale, infatti, diventerà uno strumento per fare una promozione mirata sia in base agli interessi che all’area geografica».

Per sostenere «HappyWays», Biondani e Andrioli hanno reso noto il loro progetto attraverso le due piattaforme di Eppela e Postepay Crowd, siti web in cui è possibile effettuare una piccola donazione in denaro. L’obiettivo prefissato è di 12mila euro, ma se con la raccolta fondi online si raggiungerà almeno il 50 per cento di quanto richiesto, Postepay co-finanzierà il restante importo per raggiungere il totale.

La campagna resterà attiva fino al prossimo 5 marzo, cliccando sul link: https://www.eppela.com/it/projects/5925-happyways-il-carpooling-per-gli-eventi.

Elisabetta Papa
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