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10.07.2018

Murales e graffiti sui muri della città contro il degrado

La casa di Hansel e Gretel realizzata da «Cibo» al parco comunale
La casa di Hansel e Gretel realizzata da «Cibo» al parco comunale

Murales e graffiti per coprire scritte omofobe e razziste, oltre a disegni indecenti e altre volgarità. Con l’intento di riqualificare, a colpi di bomboletta spray, gli angoli più degradati di Legnago. L'inaugurazione, avvenuta nei giorni scorsi, del restyling dell'edificio situato all'ingresso del parco di viale dei Tigli, ha dato il là al progetto «Street art», promosso dalla Giunta del sindaco Clara Scapin. Tale programma consisterà nell'avviare una collaborazione con i writers, ovvero graffitari professionisti, ma anche studenti e giovani residenti, i quali, muniti di spray o pennelli, potranno restituire il decoro ai luoghi del capoluogo e delle frazioni presi di mira dagli incivili di turno. Per questo motivo, nel prossimo consiglio comunale di fine luglio, sarà approvato un regolamento, già vagliato lo scorso 9 maggio dalla commissione Affari generali di Palazzo de' Stefani, che permetterà all'esecutivo di individuare gli edifici pubblici municipali da destinare alla «street art». Allo stesso modo, attraverso la nuova normativa, altri enti e privati potranno mettere a disposizione i muri dei propri fabbricati per questo tipo di espressione artistica, presentando al Comune un'apposita autorizzazione. Quanto verrà realizzato al di fuori del regolamento ricadrà, come avviene tutt'ora per le scritte vandaliche, nei reati previsti dal codice penale per chi deturpa o imbratta cose o immobili altrui. Le aree disponibili per le nuove decorazioni saranno contrassegnate con una targhetta identificativa. Inoltre, verrà istituito un albo dei writers e degli artisti di strada. I quali, singolarmente o riuniti in gruppi, potranno presentare l'istanza di iscrizione al municipio. L'elenco dei graffitari sarà gestito dall'ufficio Cultura. Potranno chiedere di essere inseriti nella lista anche i minorenni, previa sottoscrizione dell'istanza da parte dei loro genitori o da chi esercita la patria potestà. Le opere destinate a fregiare i vari muri cittadini, ovviamente, non dovranno essere in contrasto con le norme sull'ordine pubblico o offensive del pudore, della morale o della persona, così come non potranno avere contenuti intolleranti ed offensivi, simboli di partito e messaggi pubblicitari espliciti. Il progetto «street art» è stato presentato dall'assessore alla Cultura Silvia Baraldi alla conferenza del Council of european municipalities and regions (Cemr), che si è tenuta dall'11 al 13 giugno scorsi a Bilbao (Spagna). La stessa Baraldi, assieme al vicesindaco Claudio Marconi, ha invitato per l'inaugurazione delle nuove decorazioni al parco legnaghese l'artista lupatotino Pier Paolo Spinazzè, in arte «Cibo», che con i suoi dipinti ha trasformato il magazzino all'ingresso del polmone verde in una pittoresca casa di Hansel e Gretel. «Ogni cittadino», ha rimarcato Spinazzé, «potrà mettere a disposizione una parete della propria casa per un artista. Diversi writers hanno dimostrato interesse e condivisione per questa lodevole iniziativa». «Il nuovo regolamento», ha evidenziato Baraldi, «è stato scritto a quattro mani assieme a Tommaso Ferrari, consigliere di minoranza di Verona. Il progetto di Cibo su Legnago è diventato uno dei temi ufficiali illustrati nel convegno di Bilbao. Con queste norme potremo instaurare un dialogo sia con gli artisti che con i giovani». Quindi ha aggiunto: «Nell'ambito di tale progetto, con i nostri dirigenti abbiamo avviato un dialogo con Lisbona, dove è stato dato forte impulso alla street art». Una volta varato il regolamento, a partire da settembre il municipio varerà i vari interventi. Il primo luogo che sarà decorato, in accordo con i cittadini e l'Ater, sarà l'esterno della sala civica inserita nel condominio popolare di Casette che ospita la Ciclofficina ed altri laboratori . • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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