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16.01.2019

Lavori su ponte Limoni, lunghe code e disagi

Veicoli incolonnati su ponte Limoni dove Veneto Strade sta realizzando  lavori di manutenzione DIENNE
Veicoli incolonnati su ponte Limoni dove Veneto Strade sta realizzando lavori di manutenzione DIENNE

Code chilometriche e disagi per i cantieri aperti su ponte Limoni, alla periferia di Legnago. La ripresa degli interventi di sostituzione dei giunti di dilatazione, volti a rendere più sicuro il manufatto, hanno provocato e stanno causando parecchi problemi alla circolazione con strascico di proteste da parte dei conducenti costretti a snervanti attese. Anche perché molti automobilisti e camionisti che, quotidianamente, percorrono il trafficato collegamento viabilistico tra la pianura veronese ed il Basso Padovano, lungo la regionale 10, lunedì hanno visto comparire dal nulla il cantiere, senza che vi fosse stato alcun preavviso da parte di Veneto Strade, società che gestisce la strada. A causa della circolazione a senso unico alternato, regolata sull'attraversamento dell'Adige da un semaforo, nelle ore di punta si sono create file di alcuni chilometri su entrambi i versanti del ponte. Tanto che parecchi automobilisti, alla ricerca di una strada alternativa, hanno intasato il centro di Legnago, per poter utilizzare l'unico attraversamento rimasto, costituito dallo storico ponte Principe Umberto. Si sono così ripetute le problematiche emerse prima di Natale, quando è stato eseguito il primo stralcio delle sostituzioni dei giunti su ponte Limoni. Di fronte all'ondata di proteste da parte di tanti conducenti inviperiti, che si è manifestata anche su Facebook, ieri il sindaco Clara Scapin ha contattato gli uffici di Veneto Strade. Il primo cittadino ha quindi protestato con la società per il mancato preavviso delle manutenzioni. Quindi Scapin si è accertata della durata dei lavori, chiedendo perché gli operai non siano all'opera anche di notte, come avviene sulle autostrade. «Da parte di Veneto Strade», riferisce il primo cittadino, «mi è stato assicurato che si sta facendo tutto il possibile per terminare quanto prima i lavori. Proprio per questo, l'azienda ha deciso di intervenire su sei giunti per volta». Il sindaco aggiunge: «I funzionari di Veneto Strade hanno anche chiarito che, una volta posato un giunto nuovo, occorre attendere 24 ore affinché il cemento per fissarlo si solidifichi. Pertanto, sarebbe inutile far lavorare sia di giorno che di notte gli operai, che sono stati comunque raddoppiati di numero per terminare il lavoro entro la fine di questa settimana». Infine, Scapin puntualizza: «La società mi ha assicurato che posizionerà dei cartelli sulle rotatorie di San Vito e della Transpolesana per avvertire i conducenti della possibilità di dover affrontare delle code, in modo che possano variare in tempo il proprio itinerario. Per quel che concerne i mezzi pesanti, esclusa l'opzione di ponte Principe Umberto, rimangono sempre gli attraversamenti sull'Adige di Roverchiaretta, a nord, e di Villa Bartolomea a sud». Dal canto loro, i funzionari di Veneto Strade confermano come i cantieri stiano procedendo nella maniera più celere possibile. «In totale», evidenziano i responsabili, «i giunti che dovevano essere sostituiti, per garantire maggiore sicurezza al ponte, sono 13. Una prima parte dei lavori è stata eseguita prima di Natale, ora si sta completando il secondo stralcio, con l’inserimento degli ultimi sei giunti, che dovrebbe essere concluso al massimo entro sabato mattina. Dopo di che la circolazione su ponte Limoni tornerà ad essere libera in entrambi i sensi di marcia». E concludono: «Con questo secondo intervento si concluderà la sostituzione prevista dei giunti che versano in peggiori condizioni. In futuro verranno previsti ulteriori lavori al ponte, nell'ottica di una ristrutturazione più generale del manufatto». Proprio per rendere il Ponte Limoni più sicuro, lo scorsa estate la Giunta regionale del governatore Luca Zaia ha stanziato a favore dell'opera legnaghese 5,1 milioni di euro. Tale somma verrà spesa nell'arco dei prossimi tre anni. Sempre per rinforzare la sicurezza e garantire l’incolumità di conducenti, pedoni e ciclisti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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