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13.09.2018

In quasi tremila alunni alla prima campanella

Pronti al primo giorno di scuola ieri alle Frattini DIENNEFOTO
Pronti al primo giorno di scuola ieri alle Frattini DIENNEFOTO

Sono quasi 2.900 gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e medie per i quali ieri è suonata di nuovo la campanella. Il nuovo anno scolastico si preannuncia tra ombre e luci. Sul fronte degli insegnanti, non si registrano situazioni difficili, tanto che a parte i classici primi giorni, si parte con l’orario completo quasi ovunque. Alle medie dell’Istituto comprensivo Legnago 1 rimangono però ancora da coprire tre cattedre di matematica, ma soprattutto mancano i docenti di sostegno, così come all’infanzia e alle primarie, dove altri posti liberi si riscontrano per effetto delle assegnazioni provvisorie estive e per la sezione in più, reintegrata alla materna di Terranegra. I NUMERI. I più numerosi restano gli allievi dell’Ic Legnago 1, che sono 1.559, vale a dire qualche unità in meno rispetto allo scorso anno. Nessuna variazione all’Ic Legnago 2 di sinistra Adige, che conta circa 950 allievi. In crescita, invece, le scuole paritarie. Tra queste, le più frequentate si confermano quelle dell’istituto Canossiano, dove per il 2018-2019 ci sono 298 alunni tra nido, infanzia e primarie: una ventina in più rispetto al 2017-2018. Bene anche le medie don Bosco di Porto, che iniziano l’anno con 35 nuovi iscritti, distribuiti su due prime (una classe che seguirà la settimana corta e l’altra quella dei sei giorni), e un totale di 91 allievi. LE NOTE STONATE . Prima tra tutte, rimane sul tavolo la questione della nuova palestra delle medie Frattini dell’Ic Legnago 1, i cui lavori inizieranno a ottobre e termineranno tra marzo e aprile. «Anche quest’anno quindi», spiega il dirigente scolastico Gabriele Bernardinello, «allievi e docenti dovranno trasferirsi nella palestra del vecchio edificio, continuando a utilizzare nei mesi invernali il pulmino messo a disposizione dal Comune. Mentre tre classi, con professori a scavalco tra le due sedi, saranno ancora costretti a usare quella delle medie Barbieri di Casette». Sempre nel nuovo edificio del Frattini, inaugurato lo scorso anno in via Vicentini e dotato di impianti all’avanguardia talmente sofisticati che non sempre risultano di facile utilizzo, come rilevato dai genitori lo scorso giugno nel tradizionale questionario di fine anno, sono tre i problemi principali. «Il primo», riprende il preside, «riguarda le grandi vetrate di cui è dotata la scuola e che nella zona sud, per l’eccessiva esposizione, portano troppa luce e caldo. Occorre tarare meglio la gestione delle temperature, troppo elevate, soprattutto a maggio e settembre, e non sempre in linea con le necessità di un istituto scolastico d’inverno. Altro problema si lega invece all’atrio e ai corridoi che non offrono uno spazio sufficiente a contenere tutti gli alunni durante la ricreazione. Tanto che i ragazzi sono costretti in gran parte a uscire anche nei mesi più freddi». «Il nostro ufficio tecnico», interviene la sindaca Clara Scapin, «sta provvedendo a tarare la strumentazione per garantire temperature che siano sempre in linea con le esigenze della scuola. Sulle vetrate della zona sud, invece, stiamo posizionando all’esterno delle schermature motorizzate, orientabili dall’interno, che possono essere sollevate o calate in base alla luce che si desidera ottenere». Terzo problema è quello del giardino delle scuole d’infanzia Cotta, da tempo preso di mira da alcuni giovani che, sostando nel parcheggio pubblico sovrastante, vi gettano ogni sorta di rifiuto, puntualmente segnalato dalla dirigenza scolastica. «Con la polizia locale», annuncia in proposito Scapin, «stiamo studiando il modo più efficace per dare una soluzione definitiva a tutto ciò. Tra le ipotesi al vaglio, non è esclusa l’installazione di telecamere o comunque una maggiore sorveglianza». •

Elisabetta Papa
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