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03.04.2018

In città calano i contribuenti ma i loro guadagni aumentano

Una dichiarazioni dei redditi: a Legnago diminuiscono i contribuenti
Una dichiarazioni dei redditi: a Legnago diminuiscono i contribuenti

A Legnago calano i contribuenti, ma i loro guadagni aumentano. È un bilancio in chiaroscuro quello che emerge dai dati sulle dichiarazioni dei redditi presentate l'anno scorso in città ai fini del pagamento dell'Irpef. In base alle comunicazioni ricevute dal ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), riguardanti l'anno di imposta 2016, i legnaghesi che hanno percepito un reddito nel 2017 sono infatti scesi da 18.691 a 18.531. In compenso, però, gli introiti dichiarati sono aumentati, complessivamente, da 375,7 milioni a 380,8 milioni di euro. Ciò significa che le somme percepite in media da ciascun cittadino, in un anno, sono salite da 20.104 a 20.554 euro. Tale dato è inferiore alla media dei redditi registrati nel Nord Est, pari a 22.420 euro, e leggermente più basso a quello della media nazionale, che si è attestata invece sui 20.940 euro. Esaminando le varie classi di contribuenti, i lavoratori dipendenti fanno la parte del leone, sebbene nell'ultimo anno anch’essi si siano ridotti numericamente, passando da 9.682 a 9.655. In totale, però, i loro redditi dichiarati sono saliti da 210,7 milioni a 212,9 milioni di euro. Questo sta a significare che anche le loro buste paga sono state un po' più pesanti, balzando da 21.768 a 22.037 euro annui. A seguire, ci sono i pensionati, calati nell'ultimo anno da 7.274 a 7.162, con un incasso totale cresciuto da 120,4 a 120,8 milioni di euro. Pure in questo caso, il reddito medio annuo garantito da ciascuna pensione è salito, passando da 16.554 a 16.877 euro. Parimenti si è ridotta la classe dei lavoratori autonomi, precipitati da 361 a 310, ma con guadagni in crescita di mezzo milione di euro, toccando quota 14,5 milioni. Gli incassi medi, per ciascun autonomo, sono quindi aumentati da 38.993 a 46.858 euro. Per quel che concerne le fasce di reddito, il numero più cospicuo è rappresentato da coloro che dichiarano tra i 15mila ed i 26mila euro all'anno, passati da 6.302 a 6.304, con un guadagno complessivo di 128,7 milioni di euro. Quindi seguono i 4.218 legnaghesi (nel 2016 erano 4.131) che hanno percepito tra i 26mila ed i 55mila euro. Pure i «paperoni», ovvero i residenti con i redditi più alti, oltre i 120mila euro, sono lievitati da 136 a 140, incassando, in totale, 30,9 milioni di euro. Per contro, è aumentata la classe dei «poverissimi», ovvero quanti, in un anno, non hanno ricevuto alcun reddito o addirittura hanno registrato perdite: sono saliti da 52 a 58, con un ammanco totale di oltre 580mila euro. Il versamento dell'Irpef ha reso un po' più ricco anche il Comune. Nonostante Palazzo de' Stefani abbia deciso di mantenere invariata l'aliquota dell'addizionale al sei per mille, difatti, gli introiti garantiti al municipio da questo tributo sono passati da 1,91 milioni ad 1,95 milioni di euro, con un incremento di oltre 40mila euro. I contribuenti soggetti all'addizionale comunale sono lievitati da 10.771 a 10.873, mentre i legnaghesi con reddito inferiore ai 15mila euro - e per questo esentati dalla quota destinata all'ente locale - sono scesi da 7.920 a 7.658. «Il nostro obiettivo», evidenzia Simone Pernechele, assessore al Bilancio, «è quello di permettere una crescita della fascia dei dipendenti, poiché più reddito si crea e più servizi possono essere garantiti alla cittadinanza, con contestuale miglioramento della qualità di vita. Così come è necessario detassare alcuni comparti dell'economia. Queste operazioni, tuttavia, saranno possibili solo con il riordino istituzionale di Comuni e territorio, a cui, come auspichiamo, dovrà porre mano il nuovo Governo». «Il fatto che siano diminuiti i contribuenti ed i lavoratori», aggiunge il sindaco Clara Scapin, «evidenza, purtroppo, come la disoccupazione, legata alla crisi, abbia colpito pure la nostra città. D'altro canto, la crescita complessiva del reddito è un segnale incoraggiante, poiché rivela che l'economia si sta rimettendo in modo positivo e tutto ciò ci fa ben sperare. Pertanto punteremo a far recuperare il terreno perduto a quanti sono stati penalizzati dalla congiuntura». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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