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08.03.2018

Il verde pubblico? Copre 900mila metri quadrati

Il parco comunale di viale dei Tigli: una delle aree verdi più estese del capoluogo
Il parco comunale di viale dei Tigli: una delle aree verdi più estese del capoluogo

A Legnago crescono parchi, giardini pubblici ed aiuole. E di pari passo aumentano anche i costi per la loro manutenzione. In base alla ricognizione effettuata dall'ufficio tecnico di Palazzo de' Stefani, infatti, lo scorso anno il Comune ha acquisito al proprio patrimonio nuove zone destinate a vegetazione, per un totale di 100mila metri quadrati, pari a 14 campi da calcio. Innalzando, così, il verde pubblico di pertinenza municipale ad un totale di 900mila metri quadrati, ovvero una superficie corrispondente a 131 volte il rettangolo di gioco principale dello stadio «Mario Sandrini» di Casette. L'incremento è dovuto sia alla realizzazione di nuove lottizzazioni, che ha comportato la cessione al municipio dei relativi standard urbanistici destinati a verde, sia all'estensione della competenza del Comune su ulteriori aree pubbliche cittadine e tratti sempre più ampi delle sponde dell'Adige. A fronte di tutto ciò, la Giunta del sindaco Clara Scapi ha incrementato per il 2018 le spese per la manutenzione di alberi, piante e prati, innalzando da 262mila a 280mila euro l’importo previsto per affidare la manutenzione di questi spazi a ditte esterne. Tutto ciò, tenendo conto che per questi interventi ordinari, che vanno dallo sfalcio dell'erba alla potatura di piante e siepi passando per abbattimenti, innaffiamenti e sostituzione di alberi morti, Palazzo de' Stefani non può farcela con le proprie forze. Difatti, a disposizione dell'ufficio tecnico comunale, attualmente, è presente un solo dipendente che svolge la manutenzione del verde pubblico, coadiuvato, ma non sempre, da lavoratori socialmente utili, non sufficienti a svolgere tutte le mansioni necessarie. Dalla verifica effettuata dai funzionari municipali, dunque, il numero delle aree verdi più grandi, compreso il parco comunale di viale dei Tigli, gli spazi verdi delle zone periferiche e di quelle produttive, è salito da 86 a 93. Tra i nuovi «polmoni verdi» passati sotto la gestione del municipio compare l'area di 2.500 metri quadrati, caratterizzata da pioppi bianchi, che si estende lungo via Giudici, a San Pietro. L'ente locale, inoltre, dovrà curare gli sfalci di due nuovi tratti sulle sponde dell'Adige, ampi rispettivamente 32.500 e settemila metri quadrati, che si aggiungeranno agli altri già curati, su entrambe le rive, compresi tra il ponte ferroviario, a sud, e le aree alberate, a nord del capoluogo e di Porto. Per i giardini pubblici e le aiuole minori, compresi gli ambiti scolastici, la lista dei luoghi da tenere in buone condizioni si è allungata, salendo complessivamente da 79 a 99 unità. Tra le nuove aree in capo al municipio figurano il giardino antistante la stazione ferroviaria, di 1.800 metri quadrati, e le aiuole su cui si affacciano il municipio ed il teatro Salieri, di 4.100 metri quadri. «Nonostante il fatto che per questo servizio servirebbero maggiori risorse», evidenzia Claudio Marconi, assessore all'Ambiente, «riteniamo il fondo stanziato per il 2018 più che sufficiente a garantire il decoro di tutte le aree. Si tenga conto, inoltre, che da 15 anni gli interventi vengono affidati a cooperative sociali che inseriscono, nel loro organico, alcuni disoccupati legnaghesi per sei mesi». Allo scopo di incentivare la cura dei beni comuni, l'esecutivo, nell'ultima versione del Documento unico di programmazione (Dup) varata nei giorni scorsi, ha confermato, tra gli obiettivi, quello di consentire ai cittadini ed alle associazioni con il «pollice verde» di collaborare alla cura di alcuni spazi pubblici. Tutto ciò, in cambio di sconti fiscali, stabiliti con un apposito regolamento, che sarà varato nei prossimi mesi dall'amministrazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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