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23.09.2018

«Il piano sicurezza è carente» Salta la rassegna di street food

Furgone attrezzato per lo street food: a Legnago salta la rassegna
Furgone attrezzato per lo street food: a Legnago salta la rassegna

Carenze nel piano per la sicurezza: il Comune boccia la manifestazione di street food «Braci&abbracci». La tre giorni dedicata al «cibo di strada», che l'associazione ViviLegnago aveva programmato da venerdì 21 a oggi nella centralissima piazza Garibaldi proprio con il patrocinio del municipio, è stata infatti annullata a poche ore dal debutto. Il cambio di gestione dell'evento gastronomico, affidato quest'anno dal gruppo dei commercianti cittadini a Donatello Curia dell'associazione «Come una volta», non ha portato decisamente fortuna alla rassegna, che nell'edizione 2017 aveva registrato ben 10mila presenze. L'apposito tavolo, costituito da funzionari e tecnici comunali e coordinato dal comandante della polizia locale Luigi De Ciuceis, nella riunione di venerdì mattina ha infatti bocciato, in quanto carente di documentazione, il piano della sicurezza relativo alla kermesse. Costringendo, così, gli organizzatori ad annullare in fretta e furia l'evento, riconosciuto da Palazzo de' Stefani come «manifestazione fieristica di rilevanza locale». E privando, in questo modo, la città delle tre serate di musica e gastronomia pensate a beneficio, soprattutto, delle attività commerciali del cuore storico del capoluogo. La «bocciatura» a sorpresa è avvenuta mentre era già iniziato l'allestimento della rassegna: in piazza Garibaldi era già stato montato il palco messo a disposizione dal municipio mentre, dalle varie parti d'Italia, si erano già messi in marcia alla volta di Legnago i titolari dei furgoncini dove sarebbero state preparate varie specialità, dalle olive ascolane agli arrosticini abruzzesi. Proprio le caratteristiche del piano che, secondo le nuove disposizioni di legge deve essere redatto obbligatoriamente per garantire l'incolumità di visitatori ed espositori, non sono state ritenute sufficienti dai tecnici municipali. Ai quali, peraltro, la stessa documentazione è stata presentata con un giorno di ritardo dall'organizzatore dell'evento. «Purtroppo», evidenzia Tommaso Casari, assessore alle Attività economiche, «il responsabile della manifestazione non solo ha presentato la pratica concernente la sicurezza fuori termine, ma quando il tavolo tecnico è stato riconvocato d'urgenza, venerdì mattina, vista l'imminenza dell'evento, i nostri funzionari hanno rilevato che gli incartamenti presentavano alcune lacune». L'assessore puntualizza: «Il problema maggiore era la mancanza di documentazione relativa all'uso, previsto in alcuni stand, delle bombole a gas, secondo disposizioni che fanno riferimento a direttive emanate dal ministero dell'Interno, proprio per garantire le condizioni di sicurezza durante questi eventi. È pur vero che se l'organizzatore avesse presentato la documentazione in tempo utile, allora i tecnici avrebbero rilevato per tempo questa carenza, a cui si sarebbe potuto rimediare senza dover annullare l’appuntamento all’ultimo momento». Dal canto suo Nico Dalla Via, presidente di ViviLegnago, ammette rammaricato: «Purtroppo l'associazione a cui abbiamo affidato l'organizzazione dell'evento non si è avvalsa di nostri tecnici, che già hanno dimestichezza con le nuove direttive, ma ha provveduto da sé all'elaborazione del piano, ritenuto carente poi dal tavolo tecnico. Indubbiamente, tutto ciò ha danneggiato sia noi che gli espositori, i quali si erano mobilitati da varie regioni italiane per partecipare alla kermesse. Ora ci concentreremo nell'organizzazione del prossimo evento, che sarà previsto nella seconda metà di ottobre, e al mercato del Forte, previsto invece per il 28 dello stesso mese, con la partecipazione di commercianti ambulanti del celebre mercato versiliano, ospitato già da alcuni anni a Legnago». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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