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09.02.2018

I decessi doppiano le nascite La città continua a invecchiare

Una foto aerea di Legnago: la popolazione è scesa lo scorso anno a 22.259 abitanti
Una foto aerea di Legnago: la popolazione è scesa lo scorso anno a 22.259 abitanti

Fabio Tomelleri A Legnago crollano le nascite ed i residenti hanno i capelli sempre più bianchi. In base ai dati elaborati dall'Anagrafe di Palazzo de' Stefani, infatti, nel corso del 2017 gli abitanti del capoluogo della Bassa sono scesi complessivamente da 25.265 a 22.259. Ad incidere sull'andamento demografico sono state, soprattutto, le culle sempre più vuote, a cui hanno fatto da contraltare le morti registrate all'ombra del Torrione, che lo scorso anno sono state più del doppio rispetto alle nascite. RESIDENTI. I legnaghesi nati nel 2017, pertanto, sono stati 149 contro i 178 del 2016. I defunti, invece, 300, con un incremento di 10 unità rispetto all'anno precedente. Per quel che concerne i residenti che hanno preso casa in città nell'ultimo anno, sono scesi da 784 a 763, di cui 550 provenienti da altri Comuni italiani. Le persone che hanno lasciato Legnago per stabilirsi altrove sono diminuite da 727 a 618. Di queste, 550 hanno preferito altri centri in Italia, mentre le restanti hanno traslocato all'estero. La popolazione cittadina è a prevalenza femminile: le donne sono 13.109 mentre gli uomini sono 12.156. QUARTIERI E FRAZIONI. L'andamento demografico è stato diverso a seconda delle varie zone. Porto, il quartiere più popoloso, è cresciuto da 4.407 a 4.426 residenti. Anche gli abitanti del capoluogo sono aumentati, da 3.912 a 3.946. Per contro, i residenti di Casette sono scesi da 3.689 a 3.665. La frazione di San Pietro, viceversa, è salita da 3.539 a 3.585 abitanti. Allo stesso modo, a Terranegra le persone sono cresciute da 3.181 a 3.213. Per quel che concerne i centri minori, a Vangadizza gli abitanti sono diminuiti da 1.915 a 1.909, mentre a Vigo la popolazione è balzata da 1.711 a 1.733 unità. Canove ha registrato un calo di residenti, da 1.418 a 1.397, mentre a San Vito la crescita è stata impercettibile: da 1.324 a 1.325 persone. Torretta, la frazione più piccola, è infine salita da 135 a 137 abitanti. ANZIANI E GIOVANI. In città è sempre più consistente la fascia della terza età. Gli ultrasessantenni, complessivamente, sono saliti da 7.727 a 7.810, passando dal 30,6 al 30,8 per cento della popolazione legnaghese. Gli ultracentenari sono saliti da cinque a sei, tra cui una donna che nel 2017 ha spento 110 candeline. Bambini e ragazzi fino a 15 anni sono aumentati, da 3.384 a 3.392, e costituiscono il 13 per cento dei residenti. La zona cittadina con la maggior concentrazione di capelli argentati è il capoluogo, dove gli over 60 sono 1.312, pari ad un terzo del totale. Le frazioni che contano la percentuale più alta di giovani sono Torretta e San Pietro. Nel primo centro, i 23 bimbi e adolescenti al di sotto dei 15 anni sono il 16,5 per cento della popolazione. A San Pietro, invece, i 510 giovanissimi della stessa fascia di età costituiscono il 14,2 per cento. FAMIGLIE. Tra le 11.380 famiglie cittadine primeggiano i single. Difatti sono 4.018 i nuclei che, all'Anagrafe, risultano composti da una sola persona, pari al 35,3 per cento del totale. A seguire ci sono le 3.373 famiglie composte da due persone, pari al 29,6 per cento, ed i 2.097 nuclei di tre componenti, corrispondenti al 18,4 per cento. Tra i gruppi familiari più numerosi ne sono presenti 18 costituiti da otto o più persone. STRANIERI. Il numero complessivo dei cittadini provenienti dall'estero è salito da 2.129 a 2.299. Le donne, cresciute da 1.161 a 1.252, sono più numerose degli uomini, passati da 968 a 1.047. La comunità più numerosa è quella del Marocco, lievitata da 703 a 786 componenti. Pure i romeni sono saliti da 586 a 630 mentre i moldavi sono rimasti stabili, da 197 a 198. Folta anche la comunità cinese con 108 residenti. «Purtroppo», evidenzia il sindaco Clara Scapin, «la natalità si è ridotta negli ultimi anni anche per un fattore culturale. Tuttavia c'è una presenza abbastanza numerosa di giovani in città, come provano i 200 neo diciottenni che abbiamo iniziato ad incontrare a cadenza mensile in municipio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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