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08.11.2018

Grave studente travolto sulle strisce

Il tratto di Regionale 10, a Venera di Sanguinetto, dove è stato investito il giovane DIENNEFOTOIl Pronto soccorso del  Polo Confortini dove è stato portato il 17enne
Il tratto di Regionale 10, a Venera di Sanguinetto, dove è stato investito il giovane DIENNEFOTOIl Pronto soccorso del Polo Confortini dove è stato portato il 17enne

Uno studente è stato travolto, ieri all’alba, da un’auto sulle strisce pedonali mentre si recava a prendere il pullman per andare a scuola. E, a Venera di Sanguinetto, si è sfiorato l’ennesimo dramma della strada, che ha gettato nella disperazione la famiglia del ragazzo. Il diciassettenne si trova infatti ricoverato in condizioni gravissime al Polo Confortini di Verona per le ferite riportate nel violento impatto. L’INVESTIMENTO. Erano da poco passate le 6.40 quando L.Q., studente all’istituto «Ricci» a Porto di Legnago, ha attraversato la Regionale 10 sulle strisce per raggiungere la fermata dell’autobus che, come ogni mattina, lo avrebbe dovuto accompagnare a scuola. Proprio mentre il giovane si trovava in mezzo alla carreggiata è sopraggiunta una Volvo V70 station wagon condotta da G.G., un autista di 54 anni residente a Sanguinetto, che si stava recando al lavoro a San Pietro di Legnago. L’automobilista, che non si è accorto del giovane presente sulle «zebre», ha centrato in pieno il ragazzo. Il diciassettenne ha sbattuto violentemente il capo sul parabrezza della macchina, fino a sfondarlo, per poi venire scaraventato sul marciapiede. L’auto dell’investitore si è invece fermata a qualche metro di distanza e lo stesso conducente si è precipitato a prestare i primi soccorsi al povero ragazzo allertando nel frattempo il 118. Alla terribile scena hanno assistito altri studenti della frazione di Sanguinetto, che in quel momento stavano attendendo il pullman per andare a scuola. I SOCCORSI. In pochi minuti, è giunta sul posto l’ambulanza del 118 partita dall’ospedale «Mater Salutis» di Legnago assieme ad un’automedica. Quindi, il personale sanitario ha prestato le prime cure allo studente, riverso privo di sensi sull’asfalto, ma ai soccorritori è apparso subito chiaro che le condizioni di salute dello studente erano particolarmente critiche. I medici hanno cercato di rianimare più volte L.Q. per stabilizzarne il quadro clinico e consentire il suo trasporto all’ospedale di Borgo Trento. A preoccupare i soccorittori era infatti il forte trauma alla testa, che il giovane aveva riportato nell’impatto con la Volvo. Dopo quasi mezz’ora il personale sanitario ha deciso di trasferirlo d’urgenza al Pronto soccorso del Polo Confortini dove ad attenderlo c’era già un’équipe di medici pronti a intervenire chirurgicamente per cercare di ridurre l’ematoma al cervello. L’operazione è durata alcune ore e, ieri sera, la prognosi del diciassettenne restava riservata. Anche se, fortunatamente, non sembrerebbe correre pericolo di vita. PAESE SOTTO CHOC. Il caso ha voluto che lo studente fosse da solo ad attraversare la Regionale 10. Di solito, infatti, il giovane percorreva quel breve tratto di strada, che separa la sua abitazione di via Faval dalla fermata dell’autobus, assieme ad un amico che frequenta la sua stessa scuola, ma che ieri mattina era rimasto a casa. Lo studente, nato ad Isola della Scala da genitori albanesi, è molto conosciuto a Venera dove vive da anni con la mamma casalinga, il papà operaio edile ed un fratello di 12 anni. I genitori, appena appresa la terribile notizia, si sono precipitati all’ospedale per restare accanto al loro ragazzo, con la speranza di ricevere notizie confortanti da parte dei medici che lo hanno preso in cura. L’argomento di discussione, ieri a Venera, era proprio la pericolosità dell’attraversamento pedonale sul tratto rettilineo di Regionale 10 dove spesso le auto e i camion non rispettano i limiti di velocità. I rilievi dell’incidente sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago, che stanno ora vagliando la dinamica dell’incidente e di conseguenza quali provvedimenti adottare nei confronti del conducente. L’incidente accaduto a L.Q. ha scosso anche gli studenti e gli insegnanti del «Ricci» dove il banco occupato dallo studente di Venera è rimasto desolatamente vuoto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Mirandola
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