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04.02.2018

Garantiti i servizi ai cittadini e le tasse resteranno invariate

Una veduta aerea della discarica: trovati i fondi per il post gestione
Una veduta aerea della discarica: trovati i fondi per il post gestione

Fabio Tomelleri Tasse locali invariate e nessun taglio ai servizi per i cittadini di Legnago. La Giunta del sindaco Clara Scapin, infatti, è riuscita a definire la manovra finanziaria per l'anno in corso, che verrà approvata dal consiglio comunale nei primi giorni di marzo. L'esecutivo, nei giorni scorsi, è riuscito quindi a colmare il «buco» da 150mila euro all'anno, emerso nei mesi scorsi, che avrebbe vincolato le casse di Palazzo de' Stefani per il prossimo decennio. Tutto ciò, allo scopo di reperire i fondi per la post-gestione dei lotti della discarica di Torretta. Ovvero, quelle risorse necessarie a mantenere in sicurezza il sito, quando, nei prossimi anni, la partecipata Lese cesserà di stoccare i rifiuti nell'impianto. «Abbiamo appurato», evidenzia il primo cittadino, «che Lese ha già accantonato nel proprio bilancio fondi che potranno essere impiegati per mantenere in sicurezza i settori esauriti. Così come abbiamo verificato che la Provincia custodisce somme, in titoli di Stato, che potranno avere lo stesso utilizzo. Pertanto, abbiamo comunicato sia alla partecipata che ai Palazzi Scaligeri la nostra volontà affinché questi beni siano vincolati alla gestione post-mortem della discarica». Quindi Scapin aggiunge: «In questo modo avremo una garanzia per il futuro, evitando che gli oneri derivanti dalla cessazione dello stoccaggio dei rifiuti nella frazione ricadano sui legnaghesi». Per la stesura del bilancio, che prevede un volume di entrate, pari alle uscite, di oltre 50 milioni di euro, l'esecutivo ha dovuto fare i conti, come negli anni scorsi, con le risorse sempre più risicate garantite dallo Stato. Basti pensare che il «Fondo di solidarietà» erogato dal Governo centrale, quest'anno, garantirà a Palazzo de' Stefani 2,1 milioni di euro. Allo stesso tempo, però, il municipio dovrà corrispondere, per alimentare il medesimo fondo, 1,3 milioni di euro, potendo contare, quindi, su un margine netto di 800mila euro. «Nonostante le spese crescenti», prosegue il sindaco, «manterremo invariati tutti i servizi che eroghiamo alla popolazione. Così come saranno garantiti i due milioni di euro per il sociale, che include le attività dei centri d'incontro per ragazzi e del centro diurno per anziani, la distribuzione dei pasti e l'assistenza domiciliare, i contributi una tantum per i nuclei indigenti ed il finanziamento di 600mila euro all'Ulss 9 Scaligera per le attività socio-sanitarie». Scapin osserva: «Per le scuole di ogni ordine e grado stanzieremo, come lo scorso anno, oltre 1,5 milioni di euro, confermando finanziamenti vari, tra cui quello di oltre 500mila euro alle scuole paritarie. Assicureremo, inoltre, i fondi per gli istituti comprensivi, per la refezione ed il trasporto scolastico: quest'ultimo servizio costa al Comune oltre 300mila euro, a fronte di un'entrata, garantita dalle tariffe versate dalle famiglie, di appena 50mila euro». Per quel che concerne le tasse, Imu, Tasi, addizionale Irpef rimarranno ai livelli del 2017. L'Imu garantirà al Comune 5,1 milioni, mentre altri tre milioni della stessa imposta finiranno direttamente nelle casse dello Stato. Dall'addizionale Irpef, Palazzo de' Stefani ricaverà 1,9 milioni e, mediante la Tasi, altri 57mila euro. «Abbiamo riproposto tutte le aliquote agevolate previste negli scorsi», sottolinea Scapin, «tra cui l'Imu per negozi e botteghe all'8,3 per mille anziché all'8,9 e l'addizionale Irpef sui redditi al sei per mille, quando, in molti Comuni limitrofi, tale tassa già da diversi anni è al tetto massimo dell'8 per mille». «Accanto alle tasse invariate», puntualizza Simone Pernechele, assessore al Bilancio, «proseguiremo con gli accertamenti sull'Imu non incassata, che ci permetteranno di recuperare attorno ai 400mila euro. Continueremo, poi, a promuovere le azioni che potranno garantire alla città risorse e servizi, come la formazione dei dipendenti, oltre alle fusioni ed altre forme di collaborazione con i Comuni del territorio circostante». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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