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12.07.2018

Furgone «vola» 60 metri Grave muratore 41enne

Il tratto di provinciale 46 dove si è verificato l’incidente DIENNEFOTO
Il tratto di provinciale 46 dove si è verificato l’incidente DIENNEFOTO

Era rimasto incastrato nella carrozzeria accartocciata del furgone con il quale, martedì pomeriggio, era uscito di strada mentre stava tornando a casa assieme ad un collega dopo una giornata di lavoro in un cantiere edile. Ed era stato trasportato in codice rosso, a bordo dell’elicottero di Verona Emergenza, all’ospedale di Borgo Trento per le gravi ferite riportate nell’impatto. A distanza di un giorno dal terribile incidente, accaduto lungo la provinciale 46, a Torretta di Legnago, le condizioni di S.A., un cittadino marocchino di 41 anni, residente a Ceneselli, in provincia di Rovigo, restano critiche. Il muratore si trova infatti ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Borgo Roma, dove è stato trasferito nottetempo a causa di una seria menomazione riportata nello schianto. Sono quindi ore d’ansia e di speranza per le sorti del malcapitato operaio quelle che stanno vivendo non solo i suoi familiari, gli amici e i colleghi, ma anche i titolari della «Costruzioni Bravaglieri srl», l’impresa di Ceneselli per cui lavora il 41enne. I quali si sono precipitati sul posto. Erano le 17.30 quando il Nissan da 35 quintali della ditta rodigina, condotto da S.R. - un tunisino di 59 anni, abitante a Castelmassa (Rovigo) e dipendente sempre della «Bravaglieri» - ha sbandato, forse per evitare un veicolo in arrivo dal senso opposto, perdendo subito aderenza, complice anche l’assenza di banchina sterrata in quel tratto di provinciale. Il furgone, con il cassone pieno di calcinacci, si è quindi trasformato in pochi istante in una scheggia impazzita: è piombato nella scarpata e, dopo una carambola di una sessantina di metri in cui ha colpito tre alberi, ha terminato la sua corsa nel fossato che separa l’argine dalla campagna circostante. Ed è stato nel canale irriguo, fortunatamente quasi a secco, che la polizia locale del distretto intercomunale «Basso Adige» - giunta a Torretta con i vigili del fuoco e il personale del 118 - ha trovato il mezzo ridotto ad un groviglio di lamiere. Le quali si sono trasformate nell’urto in pericolose lame, causando serie ferite a S.A., che si trovava sul sedile del passeggero. Tanto che per estrarlo dall’abitacolo, dove era rimasto incastrato, sono dovuti intervenire i pompieri. Il conducente è riuscito invece ad uscire da solo dal furgone e se l’è cavata con sette giorni di prognosi dopo gli accertamenti a cui è stato sottoposto all’ospedale di Legnago. Per soccorrere il suo collega è stato invece necessario far atterrare l’elisoccorso in un campo vicino. In attesa che gli uomini del comandante Luigi De Ciuceis ricostruiscano la dinamica, il grave incidente di martedì ha riacceso i riflettori sulla provinciale 46 che collega Vangadizza a Torretta e al Rodigino. Una «strada maledetta», come è stata ormai ribattezzata, al centro da mesi di disagi e proteste a causa degli avvallamenti e del manto dissestato dalle infiltrazioni d’acqua per un tratto di almeno cinque chilometri, che ha suggerito alla Provincia non solo l’introduzione di limitazioni per il traffico pesante, bici e moto. Ma anche l’istituzione del senso unico alternato sul ponte che attraversa la frazione. •

Stefano Nicoli
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